Titolo Tumor promotion by exposure to radiofrequency electromagnetic fields below exposure limits for humans
Rivista Biochemical and Biophysical Research Communications
Numero doi:10.1016/j.bbrc.2015.02.151 Available online 6 March 2015
Autori Prof. Dr. Alexander Lerchl (a), Melanie Klose (a), Karen Grote (a), Adalbert F.X. Wilhelm (b), Oliver Spathmann (c), Thomas Fiedler (c), Joachim Streckert (c), Volkert Hansen (c), Markus Clemens (c)
Enti (a) Department of Life Sciences and Chemistry, Germany
(b) Department of Psychology and Methods, Jacobs University Bremen, Germany
(c) Chair of Electromagnetic Theory, University of Wuppertal, Germany
Link http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0006291X15003988
Accesso  

 

Abstract

 

La stragrande maggioranza di studi in vitro e in vivo non ha trovato effetti cancerogeni dall'esposizione ai campi elettromagnetici in radiofrequenza (RF-CEM), ovvero le radiazioni emesse da telefoni cellulari e stazioni radio base. Risultati precedentemente pubblicati di uno studio pilota con i topi trattati con cancerogeni, tuttavia, hanno suggerito effetti di promozione del tumore a causa di esposizione a RF-CEM (Tillmann et al., 2010). Abbiamo effettuato uno studio replica, utilizzando un numero maggiore di animali per gruppo e comprendendo due ulteriori livelli di esposizione SAR (0 (controllo), 0,04 e 0,4 2 W / kg)  [SAR: Specific Absorption Rate, rateo di assorbimento specifico]. Abbiamo potuto confermare ed estendere i risultati inizialmente riportati. Il numero di tumori nei polmoni e nel fegato degli animali esposti è stato significativamente più alto che negli animali di controllo non esposti. Inoltre, è stato trovato un numero di linfomi significativamente più alto che nei controlli. E' assente un chiaro effetto dose-risposta. Ipotizziamo che tali effetti di promozione del tumore siano causati da cambiamenti metabolici causati dall'esposizione. Poichè molti degli effetti di promozione del tumore sono stati visti a livelli di esposizione da bassi a moderati (SAR a 0.04 e 0.4 W/Kg), quindi ben al di sotto dei limiti utilizzati per gli utenti dei terminali mobili, ulteriori studi sono necessari per investigare i meccanismi coinvolti. I nostri risultati possono aiutare a comprendere le incidenze in aumento di tumori cerebrali ripetutamente riportate in assidui utilizzatori del telefono cellulare.