Titolo Microwave frequency electromagnetic fields (EMFs) produce widespread neuropsychiatric effects including depression
Rivista Journal of Chemical Neuroanatomy
Numero 2015 Aug 21. pii: S0891-0618(15)00059-9. doi: 10.1016/j.jchemneu.2015.08.001. [Epub ahead of print]
Autori Pall ML
Enti Biochemistry and Basic Medical Sciences, Washington State University, Portland, USA.
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26300312
Accesso http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891061815000599

Abstract

Le radiazioni elettromagnetiche di livello non termico a microonde/frequenze inferiori agiscono attraverso l'attivazione dei canali del calcio dipendenti dal potenziale (VGCC-Voltage Gated Calcium Channel). Gli antagonisti dei canali del calcio bloccano gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche e diversi tipi di ulteriori evidenze confermano tale meccanismo. E' stato suggerito che i campi elettromagnetici a microonde a bassa intensità producano effetti neuropsichiatrici, talvolta chiamati sindrome da microonde, e il focus della presente review è di esaminare se tali effetti siano realmente ben documentati e in coerenza con dei meccanismi di azione noti di tali radiazioni. Il meccanismo VGCC si verifica in densità molto elevate in tutto il sistema nervoso e possiede funzioni quasi universali nel rilascio dei neurotrasmettitori e degli ormoni neuroendocrini. La letteratura scientifica sovietica e occidentale mostra che una notevole parte dell'impatto delle esposizioni a microonde di intensità non termica avviene nel cervello e nel sistema nervoso periferico, dato che l'istologia e la funzionalità del sistema nervoso mostrano cambiamenti siggnificativi e diversificati. Queste modifiche possono essere generate attraverso un ruolo nell'attivazione VGCC, a causa dell'eccessivo rilascio di neuroendocrini e di neurotrasmettitori, nonchè dello stress ossidativo  e di altre risposte. E' stato dimostrato da studi di polimorfismo genetico che un'attività VGCC eccessiva ha un ruolo nel produrre cambiamenti neuropsichiatrici negli esseri umani. Due rapporti governativi degli Stati Uniti degli anni 1970 e 80 forniscono evidenza di molti effetti neuropsichiatrici delle microonde a intensità non termiche, sulla base di studi di esposizione professionale. Diciotto studi epidemiologici più recenti forniscono evidenza significativa che le radiazioni elettromagnetiche da stazioni radio base di telefonia mobile, un eccessivo utilizzo di telefono cellulare ed esposizioni da contatori intelligenti (smart meters) wireless sono in grado ciascuno di produrre schemi simili di effetti neuropsichiatrici, con molti di tali studi che mostrano chiare relazioni dose-risposta. Minori evidenze da sei ulteriori studi suggeriscono che le esposizioni a onde provenienti stazioni radio, TV digitale ed esposizioni professionali possano produrre simili effetti neuropsichiatrici. Tra i cambiamenti più comunemente riportati ci sono disturbi del sonno/insonnia, mal di testa, depressione /sintomi depressivi, stanchezza/affaticamento, disestesia, problemi di concentrazione/attenzione, cambiamenti della memoria, vertigini, irritabilità, perdita di appetito/peso corporeo, agitazione/ansia, nausea, bruciore della pelle/formicolio/dermografismo e cambiamenti all'elettroencefalogramma. In sintesi, quindi, il meccanismo di azione delle radiazioni elettromagnetiche, il ruolo dei VGCC nel cervello, l'impatto delle radiazioni elettromagnetiche di intensità non termica  nel cervello, gli estesi studi epidemiologici eseguiti negli ultimi cinquanta anni, e cinque criteri di prova per la causalità, tutti assieme mostrano che varie esposizioni a radiazioni elettromagnetiche a microonde a intensità non termiche producono diversi effetti neuropsichiatrici.