Titolo Activity and expression of acetylcholinesterase in PC12 cells exposed to intermittent 1.8 GHz 217-GSM mobile phone signal.
Rivista Int J Radiat Biol.
Numero 2016 Jan;92(1):1-10. doi: 10.3109/09553002.2016.1114188. Epub 2015 Dec 2
Autori Valbonesi P1,2, Franzellitti S1,2, Bersani F3, Contin A1,3, Fabbri E1,2.
Enti
  • 1a Interdepartmental Centre for Environmental Science Research, University of Bologna , Campus of Ravenna , Italy ;
  • 2b Department of Biological, Geological and Environmental Sciences , University of Bologna , Bologna , Italy ;
  • 3c Department of Physics , University of Bologna , Bologna , Italy.
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26630175
Accesso  

Abstract

Scopo

A causa del suo ruolo nell'apprendimento, nella memoria e in molte malattie neurodegenerative, l'acetilcolinesterasi (AChE) rappresenta un interessante elemento per valutare possibili targets dell'esposizione a campi elettromagnetici in radiofrequenza (RF-EMF) generati da telefoni cellulari. Abbiamo investigato le possibili alterazioni dell'attività enzimatica, e l'espressione genica e proteica di AChE in cellule della sfera neuronale esposte a segnali GSM (Global System for Mobile Communication) a 1.8 GHz modulati (217-GSM).

Materiali e metodi

Cellule PC12 di ratti sono state esposte per 24 ore a segnali 217-GSM a 1.8 Ghz. Il tasso di assorbimento specifico (SAR) è stato di 2 W/Kg. L'attività enzimatica AChE è stata valutata spettrofotometricamente con il metodo di Ellman, i livelli di espressione mRNA sono stati valutati con PCR real time e l'espressione proteica mediante Western blotting.

Risultati

L'attività enzimatica AChE è aumentata di 1,4 volte in cellule PC12 esposte a segnali 217-GSM per 24 ore, mentre i percorsi di trascrizione o traslazione della AChE non sono stati influenzati.

Conclusioni

I nostri risultati forniscono la prima evidenza di effetti sulla attività della AChE dopo l'esposizione in vitro di cellule di mammifero a radiazioni elettromagnetiche generate da telefoni cellulari GSM, al valore SAR 2 W/kg. L'evidenza ottenuta promuove la necessità di ulteriori indagini su AChE come un possibile target delle radiazioni elettromagnetiche e conferma la capacità dei segnali modulati GSM a 1.8 GHz di indurre effetti biologici in differenti cellule di mammifero.