Titolo Fetal Radiofrequency Radiation Exposure From 800-1900 Mhz-Rated Cellular Telephones Affects Neurodevelopment and Behavior in Mice
Rivista Scientific Reports
Numero Sci Rep. 2012; 2: 312.
Autori
Enti
1Department of Molecular, Cellular, and Developmental Biology, Yale University
2Department of Obstetrics, Gynecology, and Reproductive Sciences
3Section of Comparative Medicine, Yale University School of Medicine
4Environment and Human Health
Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3306017/
Accesso http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3306017/pdf/srep00312.pdf

 

Abstract

 

I disturbi neurocomportamentali sono sempre più diffusi nei bambini, tuttavia la loro eziologia non è ben compresa. E' stata ipotizzata un'associazione tra uso del telefono cellulare in età prenatale e l'iperattività nei bambini, ma gli effetti diretti dell'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza rimangono sconosciuti. In questo studio abbiamo usato un modello con dei topi per dimostrare che l'esposizione da radiofrequenza in utero influenza il comportamento adulto. I topi esposti in utero sono risultati iperattivi e con capacità di memoria ridotta determinata tramite il riconoscimento di oggetti e test "light/dark box" (nota: vedere http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12600702) e "step-down". Intere registrazioni con tecnica "patch clamp" cellulare (http://it.wikipedia.org/wiki/Patch_clamp)  di correnti di eccitazione postsinaptiche (mEPSCs) hanno rivelato che questi cambiamenti comportamentali sono dovuti ad una programmazione alterata dello sviluppo neuronale. I topi esposti avevano una trasmissione sinaptica  glutamatergica ridotta sui neuroni piramidali dello strato V della corteccia prefrontale. Presentiamo la prima evidenza sperimentale di neuropatologia dovuta a radiazione da telefono cellulare in utero. Sono necessari ulteriori esperimenti in esseri umani o in primati non umani per determinare il rischio di esposizione durante la gravidanza.