Le linee elettriche si presentano in svariate disposizioni, dimensioni e forme e finalità d'implementazione. Si va dalle linee aeree a 400 kV per la distribuzione di energia elettrica su grandi distanze, fino alle linee elettriche domestiche a 220 V che corrono nei muri della nostra casa. In mezzo a questi due estremi, tutta una serie di tipologie di linee, sia per la distribuzione che per l'utilizzo dell'energia elettrica.

I campi elettromagnetici che sono emanati dalle linee elettriche sono di due tipi: il campo elettrico e il campo magnetico. Alla frequenza di rete (50 Hz), questi due campi si possono considerare con andamenti relativamente distinti l'uno dall'altro. Nelle linee aeree, questi campi presentano i loro massimi in prossimità dei cavi, cioè lateralmente e al di sotto dei cavi. Allontanandosi dai cavi, i valori dei campi diminuiscono. Le modalità con cui diminuiscono dipendono dalla tensione della linea per il campo elettrico e dalle correnti che vi fluiscono per il campo magnetico.

Ridurre l'esposizione da campi elettrici

Al loro interno, le case sono tipicamente schermate da campi elettrici esterni tramite i materiali di costruzione che compongono i muri perimetrali. Tutti i materiali, in misura minore o maggiore, schermano il campo elettrico, ad eccezione del vetro. Per ridurre il campo elettrico che entra da finestre o porte di vetro, é preferibile usare reti a maglia metallica esterne. La dimensione raccomandabile della maglia é 6 mm, anche se maglie con dimensioni maggiori possono ancora mitigare a sufficienza e far entrare più luce. E' importante collegare a terra tale rete.

Gli alti campi elettrici generati dalle linee aeree in alta tensione attraggono ogni sorta di inquinante veicolato dall'atmosfera. Questi inquinanti sono poi depositati sottovento o con la pioggia. Se si risiede in un'area con problemi d'inquinamento atmosferico di varia natura, è dunque raccomandabile tenere chiuse le finestre quando il vento soffia dalla linea elettrica verso la propria casa.

Ridurre l'esposizione da campi magnetici

Ridurre i livelli di campo magnetico provenienti da sorgenti esterne alla casa (come una linea aerea ad alta tensione) è molto difficile. Esiste un materiale che ha buone capacità schermanti per il campo magnetico, denominato mu-metal, ma é molto costoso. Altri materiali, quali il ferro o l'alluminio, richiedono schermi con spessori relativamente grandi per ridurre significativamente i livelli di campo magnetico, anche a seconda della distanza dalla sorgente di campo magnetico. In questi casi, una possibile mitigazione potrebbe derivare dall'interrare le linee elettriche aeree, in quanto il campo magnetico è molto più modesto e si abbatte molto più velocemente per via del fatto che i conduttori interrati sono molto più vicini tra di loro; ma la soluzione di interrare le linee é generalmente costosa per il gestore elettrico che raramente decide di realizzarla. Una soluzione radicale consiste nel cambiare casa, avendo cura di effettuare delle valutazioni e di ricevere i giusti consigli per la selezione di una nuova casa.

Qualche volta i livelli significativi di campo magnetico possono provenire dagli impianti di distribuzione domestica. Esistono delle tecniche di progetto degli impianti e di utilizzo e posa dei cavi che consentono la minimizzazione del campo magnetico prodotto dalle linee dell'impianto. Per la verifica dei campi magnetici prodotti dalle linee dell'impianto locale é buona norma procedere alla misura di campo magnetico con i dispositivi utilizzatori in uso. In caso di evidenza di errori nell'impianto, si dovrebbe procedere con una revisione dello stesso, operazione che può rivelarsi abbastanza laboriosa in una casa già abitata.