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Lettera aperta da medici Britannici (10 Luglio 2013)

Salute e sicurezza di Wi-Fi e telefoni mobili

Vogliamo evidenziare la nostra preoccupazione per la sicurezza dell’esposizione a radiazioni a microonde dalle tecnologie wireless, particolarmente per gruppi vulnerabili come bambini, donne in gravidanza, gli anziani e tutti coloro che hanno la salute compromessa.

 

Esiste una preoccupazione crescente che l’esposizione cronica (a lungo-termine) a radiazioni a radiofrequenza/microonde provocate dalle tecnologie senza fili causi danni, particolarmente danni genetici, danni cognitivi, cancro e ridotta fertilità. C’è ora una significativa evidenza di un collegamento tra l’uso del telefono mobile e il cancro al cervello. Questo è stato riconosciuto dai 30 scienziati della commissione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che nel 2011 hanno classificato la radiazione a radiofrequenza come “possibile cancerogenica”.

Inoltre, i medici stanno incontrando un significativo e crescente numero di persone che presentano una serie di sintomi acuti (a breve termine) causati dalle radiazioni, includenti mal di testa, palpitazioni, eruzioni cutanee, affaticamento, disturbi del sonno, allergie e problemi di concentrazione e di memoria.

Le agenzie mediche internazionali hanno riconosciuto l’evidenza di danno (vedere lista in appendice) ma queste decisioni possono impiegare molti anni per riflettersi in una politica di salute pubblica. Questa controversia è una caratteristica comune della comprensione scientifica quando le esposizioni ambientali sono nuove.

Le tecnologie e le sostanze moderne sono spesso introdotte in presenza di conflitti scientifici, che possono andare avanti per vari decenni prima di raggiungere un consenso. Le pressioni commerciali spesso ritardano l’accettazione dei rischi per la salute, perfino nei casi in cui l’evidenza scientifica è stringente. Nel caso del tabacco, dell’asbesto, dei raggi X e del piombo nella benzina, per esempio, ci sono voluti molti decenni prima che il danno fosse stabilito e accettato dagli organismi sanitari e, durante questi decenni, milioni di persone hanno sofferto malattie e morte come risultato di questi ritardi. Attualmente, nonostante l’evidenza del danno, le tecnologie senza fili si stanno dispiegando ampiamente.

Sollecitiamo le istituzioni sanitarie e il pubblico ad agire immediatamente per ridurre l’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza/microonde. Questo è particolarmente importante per i bambini, che fisiologicamente sono più vulnerabili a questa esposizione e per i quali gli adulti hanno responsabilità di salvaguardia. La salute dei bambini dovrebbe essere anteposta alla convenienza e ai benefici commerciali. I bambini non dovrebbero usare telefoni cellulari eccetto che in una situazione di emergenza, e il Wi-Fi dovrebbe essere sostituito con alternative cablate nelle scuole e negli altri ambienti in cui i bambini trascorrono molto tempo.

In fede,
Dr. Elizabeth Evans MA (Cantab), MBBS (Lond), DRCOG – dottore medico
Dr. Andrew Tresidder MRCGP (1989), MBBS (Lond) – dottore medico
Dr. Erica Mallery Blythe BM – dottore medico

Appendice – Decisioni Internazionali

  1. Nel 2011 la commissione scientifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ha rivisto l’evidenza di carcinogenesi (che causa il cancro) e ha categorizzato la radiazione elettromagnetica dei telefoni cellulari e Wi-Fi come Possibile Cancerogenica (Classe 2B).
    Vedere http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2011/pdfs/pr208_E.pdf
  2. Il Consiglio d’Europa ha invitato gli stati membri ad adottare misure per ridurre l’esposizione a campi elettromagnetici e dare la preferenza a connessioni internet cablate per i bambini, particolarmente in scuole e classi. L’Assemblea Parlamentare ha dichiarato che “l’Assemblea deplora il fatto che, nonostante le richieste per il rispetto del principio di precauzione e nonostante tutte le raccomandazioni, dichiarazioni e una serie di anticipazioni legali e legislativi, c’è ancora una mancanza di reazione a rischi ambientali e sulla salute conosciuti o emergenti e ritardi pressocché sistematici nell’adozione e nell’implementazione di misure efficaci preventive. L’attendere un elevato livello di prova scientifica e clinica prima di intraprendere azioni per prevenire rischi ben noti può condurre a costi altissimi per la salute ed economici come è stato con l’asbesto, il piombo nella benzina e il tabacco. Vedere Ris. 1815/2011
  3. Il BioInitiative report, aggiornato nel 2012 da 29 scienziati, afferma che sono chiaramente stabiliti effetti biologici e si verificano a bassissimi livelli di esposizione a campi elettromagnetici e a radiazione a radiofrequenza tramite pochi minuti di esposizione ad antenne di telefionia mobile, Wi-Fi e contatori di rete ‘intelligenti’.Vedere http://www.bioinitiative.org/conclusions
  4. L’Accademia Americana di Medicina Ambientale ha affermato in un documento di sintesi nel 2012 che “Studi multipli correlano l’esposizione alla radiofrequenza con malattie come il cancro, malattie neurologiche, problemi riproduttivi, disfunzione immunitaria, e ipersensibilità elettromagnetica.” Vedere https://www.aaemonline.org/pdf/pressadvisoryemf.pdf
  5. La International Society of Doctors for the Environment (ISDE) e la Irish Doctors’ Environmental Association (IDEA) affermano che “c’è una evidenza scientifica sufficiente per giustificare controlli più severi sui livelli e la distribuzione di radiazione elettromagnetica. La dichiarazione congiunta e le raccomandazioni fanno parte di un appello di esperti scientifici e medici per tecnologie sicure nelle scuole.” Vedere http://www.env-health.org/news/members-news/article/isde-idea-statement-on
  6. Il Report Scuole Sicure 2012 elenca dichiarazioni da altri dottori e associazioni mediche che sollevano preoccupazioni sull’esposizione dei bambini a campi elettromagnetici prodotti da Wi-Fi e altre tecnologie senza fili.Vedere http://wifiinschools.org.uk/resources/safeschools2012.pdf

fonte: http://ssita.org.uk/wp-content/uploads/2013/08/British-doctors-letter-wifi-10-July-2013.pdf

(liberamente tradotta dalla versione inglese – http://www.elettrosmogsicilia.org)

Appello in formato pdf

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