Appello di Reykjavik sulla tecnologia wireless nelle scuole


Noi firmatari siamo preoccupati per la salute e lo sviluppo dei nostri bambini in scuole che usano la tecnologia wireless per l'insegnamento. Una grande quantità di studi scientifici ha dimostrato notevoli rischi medici derivanti dalla esposizione a lungo termine a radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza (RRF) emesse da dispositivi e reti wireless a intensità molto inferiori dei livelli di riferimento raccomandati dalla Commissione Internazionale per la Protezione da Radiazioni Non-Ionizzanti (ICNIRP). Chiediamo alle autorità di assumersi la responsabilità per la salute futura e per il benessere dei nostri figli.

 

traduzione italiana
traduzione italiana dell'appello

Nel Maggio 2011 l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell'OMS ha classificato le RRF come cancerogeno del Gruppo 2B, cioè agente 'possibilmente cancerogene per l'uomo'. Da allora, altri studi scientifici sull'esposizione alle RRF su esseri umani, animali e in materiale biologico hanno rafforzato la correlazione con un aumentato rischio di cancro, in particolare tumori cerebrali. Diversi studi di laboratorio hanno dimostrato effetti meccanicistici nella carcinogenesi come lo stress ossidativo, la sotto regolazione di mRNA e danni al DNA con rotture a singolo filamento. La classificazione IARC include tutte le fonti di RRF. L'esposizione a emissioni provenienti da stazioni di telefonia mobile, punti di accesso Wi-Fi, smartphones, computer portatili e tablet, può essere prolungata, a volte per tutto il giorno, sia a casa che a scuola. Per i bambini questo rischio può essere accentuato a causa di un effetto cumulativo prolungato per tutta la vita. Le cellule in fase di sviluppo e immature possono inoltre essere più sensibili all'esposizione alle RRF. Nessun livello di sicurezza per questo tipo di radiazione è stato determinato da qualunque agenzia della salute e quindi non abbiamo garanzie di sicurezza.

Oltre al rischio di cancro, le RRF possono anche far sì che la barriera emato-encefalica si apra facendo entrare molecole tossiche nel cervello, danneggiando i neuroni dell'ippocampo (il centro cerebrale per la memoria), sotto- o sovra-regolando proteine essenziali nel cervello coinvolte nel metabolismo cerebrale, nella risposta allo stress e nella neuro protezione, e influenzando i neurotrasmettitori. E' stato osservato che gli spermatozoi esposti al Wi-Fi presentano più difetti nella testa e danni al DNA. Le RRF possono aumentare lo stress ossidativo nelle cellule e portare ad un aumento delle citochine pro-infiammatorie e a una diminuzione nella capacità di riparare rotture del DNA a singolo e doppio filamento.

Sono stati anche mostrati disturbi cognitivi nell'apprendimento e nella memoria. I risultati dei test di performance PISA dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) nella lettura e nella matematica mostrano risultati in diminuzione nei paesi che hanno investito maggiormente nell'introduzione dei computer a scuola. Multitasking, troppe ore davanti a uno schermo, meno tempo per contatti sociali e attività fisiche con rischio di dolori al collo e alla schiena, obesità, problemi del sonno, e dipendenza patologica dalla tecnologia dell'informazione (IT) sono alcuni dei rischi conosciuti e degli effetti collaterali dell'IT. Essi sono in netto contrasto con i possibili benefici, spesso declamati ma largamente non provati.

Chiediamo alle autorità scolastiche di tutti i paesi di acquisire conoscenze sui potenziali rischi delle RRF per la crescita e lo sviluppo dei bambini. Sostenere tecnologie didattiche cablate costituisce una soluzione più sicura delle esposizioni potenzialmente pericolose a radiazioni da tecnologia wireless. Noi vi chiediamo di seguire il Principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable - il livello più basso ragionevolmente ottenibile) e la Risoluzione n. 1815 del Consiglio d'Europa per prendere tutte le misure ragionevoli per ridurre l'esposizione a RRF.

Regole pratiche per le scuole in materia di bambini e di tecnologia wireless.

  • Nessuna rete wireless in asili nido, asili e scuole.
  • E' raccomandata una connessione diretta via cavo per ogni classe, da essere utilizzata dall'insegnante durante le lezioni.
  • Preferire telefoni con filo per il personale in asili nido, asili e scuole.
  • Preferire connessioni cablate a internet e a stampanti nelle scuole e disattivare a livello di configurazione il Wi-Fi in tutte le apparecchiature.
  • Preferire i computer portatili e i tablet che possono essere collegati via cavo a internet.
  • Gli studenti non dovrebbero essere autorizzati a utilizzare i telefoni cellulari nelle scuole. Essi possono lasciarli a casa o l'insegnante li raccoglie con ciascun dispositivo in stato di spento la mattina prime delle lezioni per ridurre l'esposizione alle RRF.

"Children, Screen Time and Wireless Radiation - International Conference"
Reykjavik 24 Febbraio 2017

Firmato


Lennart Hardell, MD, PhD
Dipartimento di Oncologia, Facoltà di Medicina e Salute,
Örebro University, SE-701 82 Örebro, Svezia.
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Tarmo Koppel, candidato PhD
Dipartimento dell'Ambiente di lavoro e Sicurezza
Tallinn University of Technology,
SCO351 Ehitajate tee 5, 19086 Tallinn, Estonia
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Lena Hedendahl, MD, Sweden
Johan Wilhelmson, MD, Sweden
Michael Carlberg MSc, Sweden
Mona Nilsson, Chairman Swedish Radiation Protection Foundation, Sweden
Rainer Nyberg, EdD, Professor emeritus, Finland
Franz Adlkofer, Professor, Germany
Peter Ohnsorge, Dr Med, Germany
Peter Hensinger, M.A., diagnose:funk, German consumer-rights organization
David Carpenter, MD, Professor, USA
James Huff, PhD, USA
Cindy Sage, MA, Sage Associates, Co-Editor, BioInitiative Reports, USA.

 

il testo dell'appello in italiano (traduzione)

il testo dell'appello in inglese