Wi-FriedIl 16 Febbraio 2016 un documentario sulle radiazioni elettromagnetiche chiamato 'Wi-Fried?' è andato in onda sulla TV australiana ABC e ha immediatamente scatenato una violenta reazione nei media.

Il tema del programma, presentato dalla pluripremiata giornalista Dr. Maryanne Demasi, era 'I dispositivi wireless potrebbero essere dannosi per la nostra salute?' Una questione di importanza per ogni singolo australiano.

 

Demasi ha rivelato che le persone possono quotidianamente fare uso di dispositivi wireless in modalità che li espongono a più radiazioni di quanto consentito dalla norma australiana. Ha riferito che l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha concluso che le radiazioni del telefono cellulare sono un possibile cancerogeno. Ha mostrato che gli studi hanno scoperto che le radiazioni del telefono cellulare danneggiano lo sperma e che esiste una correlazione con l'aumento dei tassi di tumore al cervello in utilizzatori a lungo termine e assidui. Ha detto che le assicurazioni Lloyd's di Londra non forniscono copertura assicurativa per gli eventuali danni provocati dalle radiazioni elettromagnetiche; che il cervello dei bambini assorbe più radiazioni rispetto a quello degli adulti e che alcuni paesi hanno norme più severe sull'esposizione a radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti rispetto all'Australia. [1]

Quelli sopra accennati sono fatti indiscutibili e il Dr. Demasi ha fornito prove documentali sul sito Catalyst per sostenere le sue affermazioni.

Tuttavia, entro 24 ore, il programma, Demasi e la Dr. Devra Davis, che è apparsa nel programma, erano tutti sotto il fuoco nemico.

'Sono rimasto particolarmente deluso nel vedere "Wi-Fried" trasmesso ieri in veste di giornalismo scientifico, e ho ritenuto importante rassicurare gli spettatori che la posizione estremista fornita dal Dr. Davis e collaboratori è semplicemente tale, una posizione marginale che non è supportata dalla scienza' ha detto il Dr. Rodney Croft, capo di Australian Centre for Electromagnetic Bioeffects Research. [2]

L'agenzia  Australian Radiation Protection and Nuclear Safety Agency ha accusato il programma di "creare allarmismo" circa gli effetti sulla salute delle radiazioni elettromagnetiche. [3] 'Media Watch' ha criticato Demasi per i suoi programmi precedenti non collegati a questo tema e ha accusato il suo rapporto di essere 'incredibilmente unilaterale', [4] sostenendo le sue affermazioni con opinioni che che erano, beh, incredibilmente unilaterali.

Altri due accaniti critici del programma sono stati il Dr. Bernard Stewart e il Dr. Simon Chapman. Il professor Stewart è stato citato per aver affermato che il programma è stato "scientificamente un fallimento" e "senza meriti scientifici" [5], mentre il Dr Chapman è stato citato per aver detto: 'Questa è solo e semplicemente spazzatura. E 'solo schifezza'. [6]

Eppure, secondo lo staff di Catalyst, i Dr. Stewart e Chapman sono stati entrambi invitati a comparire nel programma, ma hanno declinato l'invito. 'Se avessero accettato di essere intervistati, pure il loro parere sarebbe stato incluso', ha detto Catalyst.

Sfortunatamente, nessuna delle risposte negative al programma ha affrontato le questioni di cui sopra, sollevate dalla Dr. Demasi e dall'evidenza scientifica che ha presentato. Piuttosto, gli attacchi si sono concentrati sul programma in generale e sulla stessa presentatrice.

Questo non è un dibattito scientifico. Si tratta di un attacco non scientifico che si abbassa senza esclusione di colpi alla denigrazione personale e minaccia il giornalismo investigativo in sé.

Perché?

Forse la risposta sta nelle parole di Platone, citate da un partecipante al programma: 'Essi ritengono lui il loro peggior nemico, chi dice loro la verità.'

Ma non credete a noi. Se non siete sicuri che le affermazioni di Demasi abbiano merito, perché non leggere i riferimenti forniti [1] e farsi una propria idea?

Tradotto da nota di commento pubblicata sul sito web EMR Australia del 23 Febbraio 2016, di Lyn McLean.

 

1. http://www.abc.net.au/catalyst/stories/4407325.htm [Link inattivo, ancora visibile qui]

2. http://acebr.uow.edu.au/index.html

3. http://www.arpansa.gov.au/News/whatsnew/news1_160217.cfm

4. http://www.abc.net.au/mediawatch/transcripts/s4411611.htm

5. http://thenewdaily.com.au/life/2016/02/17/abc-catalyst-wifi-wrong/

6. http://www.smh.com.au/technology/sci-tech/abcs-catalyst-criticised-for-linking-wifi-with-brain-tumours-20160216-gmw45o.html

7. http://www.abc.net.au/catalyst/stories/4408824.htm

 


Riferimenti apparsi sulla pagina del documentario Wi-Fried [ora non più online]:

 

ARPANSA

Bioinitiative Report

Mobile phone use and brain tumours in the CERENAT case-control study

Radiation from wireless technology affects the blood, the heart, and the autonomic nervous system

NON-IONIZING RADIATION, PART 2: RADIOFREQUENCY ELECTROMAGNETIC FIELDS

INTERPHONE Appendix 2

Brain tumour risk in relation to mobile telephone use: results of the INTERPHONE international case–control study

The Potential Impact of Mobile Phone Use on Trends in Brain and CNS Tumors

Letter by Acadamy of Paediatrics to FCC calling for reassessment of wireless

International policy and advisory response regarding children’s exposure to radio frequency electromagnetic fields (RF-EMF)

Captured Agency How the Federal Communications Commission Is Dominated by the Industries It Presumably Regulates

Trends in Central Nervous System Tumor Incidence Relative to Other Common Cancers in Adults, Adolescents, and Children in the United States, 2000 to 2010