scuola
Riportiamo tre recenti notizie di cronaca che riguardano una corretta applicazione del principio di precauzione nei confronti di studenti e di insegnanti di scuole italiane, approccio che deve essere concretamente preso ad esempio da tutti gli amministratori.

Il Sindaco del comune di Borgofranco d'Ivrea vieta il Wi-Fi nelle scuole

"Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza - spiega il primo cittadino all'ANSA - dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi". "Abbiamo cablato le aule - aggiunge il sindaco - Internet non è stato eliminato. Anzi, nelle aule è rimasta la connessione alla rete. Quindi l'attività didattica non sarà preclusa".

"Una iniziativa, quella di eliminare il wi fi, - prosegue - che è già stata adottata in alcune scuole in Germania e Francia in attesa di capire la reale pericolosità o meno. Ben inteso. Se gli studi più approfonditi assicureranno la non pericolosità, beh io sarò il primo ad esserne felice e a ripristinare la connessione".

[1A] Ansa, 9/1/2016

[1B] Corriere dell Sera online, 8/1/2016

[1C] Il Fatto Quotidiano online, 8/1/2016


Sindrome da ipersensibilità elettrica: maggiore cautela nelle scuole - Consiglio Regionale del Piemonte

Torino, 20 gennaio 2016 - Il Consiglio regionale del Piemonte nella seduta pomeridiana del 19 gennaio ha approvato la mozione recante ad oggetto "Adozione del principio di precauzione nell'esposizione agli impianti wireless in ambienti scolastici", primo firmatario Paolo Allemano.

Il testo presentato prende in esame il problema collegato all'Ipersensibilità Elettrica (EHS), nota anche come Elettrosensibilità (ES), una reazione organica plausibilmente collegata alle radiofrequenze presenti (radar, onde radio, telefonia mobile e wi-fi). Il focus della mozione è sulle reti wireless. 

Al fine di tutelare le fasce più vulnerabili come bambini, donne incinte e anziani, l'atto impegna la Giunta regionale del Piemonte:

- a sostituire, per quanto possibile, negli ambienti scolastici e nelle altre strutture pubbliche ove se ne ravvisi la necessità, le reti locali wireless già esistenti con impianti a più bassa emissione di radiofrequenze che richiedano l'attivazione manuale da parte dell'utente e utilizzo limitato nel tempo e nello spazio;

- ad adottare gli opportuni provvedimenti per costituire un gruppo di lavoro incaricato di approfondire le nuove tecnologie valutandone il carico di emissioni di radiofrequenze, nonché di chiarire quali tecnologie a basse emissioni possano essere usate per la telefonia mobile, l'internet mobile e la protezione civile;

- a predisporre una verifica degli effetti degli strumenti telematici, in dotazione alle scuole piemontesi, su alunne e alunni per stabilire le giuste modalità di utilizzo ai fini di un buon apprendimento adottando, nel contempo, le misure necessarie ai fini della tutela della salute e di un apprendimento sano;

- a realizzare campagne d'informazione e sensibilizzazione sui possibili rischi per la salute soprattutto di nascituri, bambini e giovani  promuovendo un uso selettivo e consapevole di telefoni cellulari, smartphone e reti WLAN. 

“Non è una demonizzazione delle nuove tecnologie” - specifica Allemano  – “è affermazione del principio di precauzione nei confronti di un possibile agente di malattia se usato male e a sproposito. Le famiglie con figli che soffrono di ipersensibilità elettrica non devono essere lasciate sole, i responsabili dei servizi pubblici e le istruzioni sono chiamati a monitorare gli ambienti e dare informazioni sui potenziali rischi”

[2] Mozione n. 500, ADOZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE NELL'ESPOSIZIONE AGLI IMPIANTI WIRELESS IN AMBIENTI SCOLASTICI, approvata il 19/1/2016

[2a] copia locale - PDF atto


PIANO DI SVILUPPO PER LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI - Istituto Comprensivo Statale "D.Alighieri - A. Diaz" Lecce

"Gli Organi collegiali (Collegio dei docenti e Consiglio di Istituto), sulla base degli studi effettuati su più fronti a livello nazionale ed internazionale, che esprimono perplessità o addirittura allertano sull’uso dei campi elettromagnetici e delle radio frequenze soprattutto negli ambienti in cui i minori soggiornano stabilmente, e tenuto conto del Principio di precauzione UE e della risoluzione 1815 del 27 maggio 2011, HANNO DELIBERATO DI PROSEGUIRE NEL COMPLETAMENTO DELLA MESSA IN RETE DELLE AULE DELL’ISTITUTO, ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO RETI LOCALI FISSE E DI NON UTILIZZARE RETI WIFI PER LA DIDATTICA ."

[3] Piano triennale dell'offerta formativa Istituto Comprensivo Statale "D. Alighieri - A. Diaz" Lecce, p. 41

[3a] copia locale