La municipalità di Haifa ha annunciato l'ordine di disconnettere la tecnologia Wi-Fi dalle scuole della città.

Yona Yahav Sindaco di HaifaQuesto è quanto annunciato dal Sindaco della città, Yona Yahav, che ha dichiarato: "Quando c'e' un dubbio, quando riguarda bambini, non c'e' dubbio alcuno". Il Sindaco ha ordinato di disattivare immediatamente tutti i dispositivi wireless con tecnologia Wi-Fi e di iniziare immediatamente a utilizzare connettività cablata verso Internet. Si ritiene che il messaggio duro del documentario TV che è andato in onda la settimana precedente in Israele e il clamore che ha creato abbia aiutato la Municipalità a prendere la decisione finale. E' plausibile pensare, ora che una intera città ha deciso di fermare la tecnologia wireless Wi-Fi, che tale esempio verrà seguito da altre comunità locali e invertirà la tendenza promossa dai fautori della tecnologia Wi-Fi. Haifa è la terza città di Israele per grandezza.

L'avvocatessa israeliana elettrosensibile Dafna Tachover dichiara: "Tutto questo fa ben sperare. Sembra che il duro lavoro che ci siamo presi in carico negli ultimi anni - il caso presso la Corte Suprema, l'impegno con i media e il messaggio diretto e senza compromessi inviato stiano finalmente dando i loro frutti. Invito chiunque: il messaggio dovrebbe essere forte. L'Elettro-Sensibilità è una epidemia e NON ne è affetta solo il 3% della "popolazione sensibile", siamo già a percentuali con due cifre in termini di Elettro-Sensibilità - si tratta di una epidemia e il pubblico deve essere informato e avvertito. La tecnologia Wi-Fi nelle scuole è un disastro e come persona informata che passa dalle due alle quattro ore al giorno parlando con persone e bambini che si sono ammalate e che in molti casi contemplano l'opzione del suicidio, sollecito tutti voi a essere intransigenti. La verità deve essere detta, e per intero. Auguro buona Fortuna prolungata a tutti noi e ringrazio chiunque nel mondo assuma una ferma posizione contro il male e contro la stupidità."

Dafna TachoverQuesto accadimento è iniziato con un documentario TV di 30 minuti sull'epidemia di Elettro-Sensibilità che è stato mandato in onda il Martedì precedente alle 9 di sera in prima serata TV e che ha ottenuto l'audience più alta del giorno.

Il nome scelto per il documentario "COME STIAMO UCCIDENDO NOI STESSI - RADIAZIONE WIRELESS" non lascia dubbi sul messaggio inviato dal documentario (in lingua ebraica con alcune interviste in lingua inglese).

Il regista prevedeva di dedicare 10 minuti all'Elettro-Sensibilità come parte di un film sulle malattie del 21° secolo, ma alla fine, dopo aver intensamente lavorato con il gruppo di Dafna Tachover, hanno capito l'entità del problema e della menzogna e quanto sia importante dare un avvertimento senza compromessi al pubblico e ha deciso di girare un documentario di 30 minuti principalmente sulla Elettro-Sensibilità e la connettività Wi-Fi nelle scuole.

Il direttore del documentario è una persona importante dei media TV e il suo tono è stato intransigente, il messaggio è stato "C'è una epidemia lì fuori. Il Wireless nuoce ed è giunto il momento per noi di svegliarci poichè è già tardi". Ha iniziato dicendo che almeno 800.000 persone in Israele, vale a dire il 10% della popolazione, già soffrono di diversi livelli di Elettro-Sensibilità e in due punti del programma ha inserito parti dell'intervista a Dafna in cui lei dichiara che i tassi reali sono già più alti e che continueranno a salire.

I due esperti governativi che hanno assunto una posizione di compromesso durante il caso discusso presso la Corte Suprema, hanno ammesso all'interno della trasmissione che l'attuale standard, basato sulla sicurezza contro gli effetti termici, è irrilevante (smentendo loro stessi per quanto dichiarato davanti alla Corte).

L'aspetto più rilevante della trasmissione è che ha sollevato molto clamore, inviando un messaggio molto allarmante e un avvertimento molto serio che la radiazione da apparati wireless crea danno reale e non potenziale, e in una scala epidemica.

Molti hanno partecipato da Israele (Amir Borenstein, Yael Levin e sua figlia Noa hanno dato testimonianze su ciò che significa essere elettrosensibili, alcuni genitori che combattono la connessione Wi-Fi nelle scuole, Dafna Tachover intervistata in qualità di esperta e di attivista, sul lato medico il Prof. Richter and Dr. Yael Stein, sul lato tecnico l'ingegnere Liran Raz) e dagli USA la testimonianza di Jennifer Wood e del Prof. David Carpenter. Essi hanno inoltre menzionato la tragica storia di Jenny Fry, la quindicenne inglese che si è suicidata a causa del Wi-Fi nella sua scuola.

Riferimenti:

[1] Comunicato stampa (lingua ebraica)

[2] Comunicato stampa (lingua ebraica)

[3] Comunicato stampa O'Dwyer's (inglese)

[4] Caso Wi-Fi presso Corte Suprema Israele (inglese)

[5] Daily Mirror 30 Novembre 2015 (inglese)