siciliaMentre da una parte dell'isola il Collegio di Giustizia Amministrativa siciliano discute e sentenzia [1] sull'installazione MUOS di Niscemi, dopo una controversa e discutibile verificazione lampo effettuata per stabilire la presunta conformità delle emissioni elettromagnetiche dell'installazione militare alla legge italiana, nello stesso periodo da un'altra parte dell'isola, ad Erice, in un contesto lontano da clamore ed esposizione mediatica, si prepara e si tiene un corso [2], organizzato da una delle massime istituzioni dell'establishment scientifico (EBEA - Associazione BioElettromagnetica Europea) sullo studio degli effetti "positivi" dei campi elettromagnetici sul sistema nervoso umano, pur nell'attuale incertezza scientifica sugli effetti "negativi" degli stessi.

 

tribunaleLa legge italiana, in termini di protezione della popolazione dall'esposizione da campi elettromagnetici, è sin dal 1998 più restrittiva di quella di molti altri stati del blocco occidentale, e per questo considerata scomoda per i fautori dell'armonizzazione in questa delicata area di competenza. Legge italiana che da un lato ha previsto come strumento normativo il "valore di attenzione", ovvero il valore di immissione di campo elettromagnetico che non deve essere superato in luoghi abitati, e che nell'intento iniziale del legislatore costituisce una misura di cautela ai fini della protezione da possibili effetti a lungo termine sulla salute umana. Valore di attenzione per cui il Governo italiano ha stabilito successivamente dei valori numerici arbitrari e non allineati - per eccesso - all'attuale evidenza scientifica indipendente [4], [5].

 
EBEAIl corso di Erice, è stato organizzato da COST [3] Azione BM1309: Rete europea per gli usi innovativi dei campi elettromagnetici in applicazioni biomediche (COST-EMF-MED).

Di seguito si riporta il titolo del corso e la sua descrizione.

 


 

Titolo del corso:

Campi elettromagnetici e Sistema Nervoso: Effetti Biologici, Meccanismi Biofisici, Metodi, e Applicazioni Mediche

Abstract:

Il sistema nervoso è probabilmente uno dei principali bersagli per gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche, a causa della sua attività elettrica e del suo ruolo nella risposta del corpo agli stimoli esterni. Negli ultimi decenni, numerose indagini si sono concentrate sugli effetti dei campi a bassissima frequenza (ELF) e a radiofrequenza (RF) a livelli cellulari, tessutali o dell'intero organismo, sia negli animali che negli uomini. L'enfasi della ricerca sul sistema nervoso è notevolmente aumentata dopo l'introduzione dei telefoni cellulari, a causa della vicinanza della sorgente elettromagnetica al cervello durante la conversazione. Oltre all'interrogativo aperto circa il rischio per la salute relativo all'esposizione al campo, sono state proposte e sviluppate un certo numero di applicazioni mediche, per la rigenerazione dei nervi, la terapia del cancro, i trattamenti analgesici, trattamenti per la depressione, traumi cerebrali, sclerosi multipla, Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, etc.

Nonostante tutti questi studi e le interessanti prospettive future in materia di applicazioni mediche, i meccanismi alla base degli effetti dei campi elettromagnetici sul sistema nervoso, con l'eccezione degli effetti termici, sono ancora poco chiari, e molto lavoro resta da fare. I recenti progressi nelle terapie EMF sul sistema nervoso hanno condotto a una approvazione normativa per diversi dispositivi. Tuttavia, va sottolineato che vi è anche uno scenario grigio, composto da molti dispositivi terapeutici attualmente presenti sul mercato, carenti in supporto scientifico e adeguate evidenze cliniche. Questi dispositivi sono spesso pubblicizzati da centri paramedici e utilizzati da medici, principalmente nell'ambito della cosiddetta medicina alternativa. In questo contesto, è particolarmente importante distinguere il grano dalla pula, per chiarire la situazione e per identificare le lacune nelle nostre attuali conoscenze, prospettive future ed esigenze di ricerca.


E' singolare osservare come, stante l'attuale paradigma saldamente sostenuto secondo cui gli unici effetti sanitari accertati dei CEM in radiofrequenza sulla persona consistano in effetti di natura termica (surriscaldamento dei tessuti), gli eminenti scienziati in terra siciliana si mettano a studiare gli effetti "positivi" dei campi elettromagnetici sul sistema nervoso, mentre nel mondo - inclusa la Sicilia - l'esposizione a CEM artificiali aumenta drammaticamente e al contempo si verifica una impennata di incidenza di malattie neurodegenerative di chiara origine ambientale [6].

Riferimenti:

[1] Sentenza CGA 6 Maggio 2016

[2] Scuola di Erice, Corso EBEA/COST 11-16 Aprile 2016

[3] COST (Cooperazione Europea in Scienza e tecnologia) è una struttura intergovernativa pan-Europea. La sua missione è quella di consentire gli sviluppi scientifici e tecnologici di innovazione che portano a nuovi concetti e prodotti, contribuendo in tal modo a rafforzare la ricerca europea e le capacità d'innovazione.

[4] Monografia ICEMS, 2011

[5] BioInitiative Report

[5a] BioInitiative Report, Sezione 9, "Evidenza sugli effetti neurologici e comportamentali" 2007 2012

[6] Alzheimer Association, Facts