tumore cerebraleArticolo originale di Microwave News (31 Maggio 2016):

News Media Nix NTP Phone Cancer Study; “Don’t Believe the Hype”
Are More People Getting Brain Tumors? GBMs, the Most Virulent Type, Are Rising

Indirizzo dell'articolo originale:

http://microwavenews.com/news-center/ntp-and-brain-tumor-rates

 

 


 

I media sminuiscono lo Studio Cancro-Cellulari di NTP; "Non date retta al battage"

I tumori cerebrali sono in aumento?

Il tipo più virulento, GBM, è in ascesa.

I dirigenti senior del Programma Nazionale di Tossicologia (NTP- National Toxicology Program - [ente governativo USA, ndr])  hanno pubblicato i risultati preliminari del loro studio sulle radiazioni emesse da cellulari alla fine della scorsa settimana. Erano così preoccupati per gli elevati tassi dei due tipi di cancro tra i ratti esposti che hanno ritenuto fosse giustificato un avviso pubblico immediato. Hanno considerato non saggio attendere che i risultati giungessero alla pubblicazione in una rivista il prossimo anno. Non a caso, il rapporto di NTP ha suscitato l'attenzione dei media di tutto il mondo.

Ci sono state alcune reazioni sorprendenti. Sia l'American Cancer Society (ACS) che Consumers Reports hanno immediatamente abbandonato la loro posizione attendista "aspetta-e-guarda" tenuta da lunga data. In una dichiarazione  rilasciata subito dopo la conferenza stampa di NTP, Otis Brawley, direttore medico di ACS, ha detto che i risultati di NTP segnano un "cambiamento di paradigma nella nostra comprensione delle radiazioni e del rischio tumorale." E ha definito il rapporto NTP "buona scienza".

Consumer Reports ha detto che il nuovo studio è "innovativo" e ha incoraggiato le persone a prendere semplici precauzioni per limitare le proprie esposizioni.

Tuttavia, gran parte dei media mainstream lo ha considerato in modo diverso. Questo è stato evidente alla conferenza stampa di Venerdì scorso, dove lo scetticismo tra i giornalisti era palpabile. Il Washington Post ha pubblicato la sua storia con il titolo "I cellulari causano il cancro? Non credete al battage. [Do Cell Phones Cause Cancer? Don’t Believe the Hype.]"

Una domanda ricorrente nel pensiero di molte persone è stata il motivo per cui, se i cellulari causano il cancro, non vi sia stato un incremento di incidenza di tumori al cervello nella popolazione americana. Per esempio, Gina Kolata, una giornalista scientifica del New York Times, ha attribuito allo studio di NTP una credibilità nulla. In un breve video che accompagna la notizia sul Times, Kolata ha detto che esistono "prove schiaccianti" che i telefoni celulari non portano il cancro. "Nonostante l'esplosione nell'uso del telefono cellulare," ha detto, "sembra che l'incidenza del cancro al cervello sia rimasta più o meno costante dal 1992." Il "morale dela favola", ha concluso, è che "è possibile utilizzare il telefono cellulare senza preoccuparsi."

C'è più di un tipo di tumore al cervello

La questione se i tassi di incidenza siano costanti o in aumento è più complicata di quanto Kolata vorrebbe farci credere. E' vero che l'incidenza complessiva di tumori cerebrali non sia cambiata di molto, ma se si guardano con attenzione i dati, emerge un quadro diverso.

L'istogramma riportato sotto aiuta a spiegare la storia. Si basa su dati di tumori cerebrali provenienti dai Paesi Bassi. Il segmento nero di ogni colonna rappresenta l'incidenza di GlioBlastoma Multiforme (GBM), il tipo più aggressivo e mortale dei tumori cerebrali. Mentre l'incidenza totale di tutti i tipi di tumori cerebrali nei Paesi Bassi è aumentata solamente di circa lo 0.7% per anno, l'aumento di GBM è stato di circa il 3.1% per anno - cioè, l'incidenza è più che raddoppiata nel periodo 1989-2010. (Seguire la sottile linea rossa che abbiamo sovrapposto all'istogramma per tracciare l'andamento). Questo è un aumento statisticamente significativo. Allo stesso tempo, il tasso di tutti i tipi di tumore al cervello è sceso; questi cambiamenti sono anch'essi significativi. La maggiore incidenza di GBM viene mascherata dai tassi inferiori di altri tipi di cancro al cervello.

GBM.Ho .2014

Fig. 1. Tassi d'incidenza normalizzati per età di tumori astrociti nei Paesi Bassi 1989-2010

EAPC sta per estimated annual percentage change [cambiamento percentuale annuo stimato]

Fonte: Adattato da Ho et al, European Journal of Cancer, 2014, p. 231

 

I GBM sono in aumento anche in USA

Una tendenza analoga si sta verificando negli Stati Uniti, secondo un team della University of Southern California Medical School di Los Angeles. I ricercatori USC hanno esaminato l'incidenza di tumori cerebrali in tre "grandi registri tumori" nel corso di un periodo di 15 anni (1992-2006). In un articolo pubblicato nel 2012, hanno riferito che il GBM era aumentato mentre gli altri tipi erano diminuiti. Lo studio ha mostrato "tassi in discesa per tumori cerebrali primari in tutti i siti con l'importante eccezione di GBM nei lobi frontali, lobi temporali e cervelletto."

L'aumento di GBM nel lobo temporale (la regione cerebrale più vicina all'orecchio e potenzialmente al telefono) è stato osservato in tutti e tre i registri, con un intervallo approssimativo da 1.3% a 2.3% per anno, un evento che è statisticamente significativo.

Anche alcune evidenze anedottiche dalla Danimarca supportano una incidenza crescente di GBM. Già nel 2012, la Danish Cancer Society ha registrato un picco di GBM. L'istituzione ha citato un neuro-oncologo presso l'Ospedale universitario di Copenhagen aver riferito che questo era uno "sviluppo spaventoso." Non c'e' stato molto seguito se non la rimozione della notizia dal loro sito web (Vedere il nostro articolo "C'è del marcio in Danimarca.")

I telefoni cellulari collegati ai casi di GBM

Forse, il tasso crescente di GBM osservato negli Stati Uniti, Paesi Bassi e Danimarca è dovuto a un qualche fattore sconosciuto. Ma, qualunque cosa possa essere in corso, i GBM sono in aumento.

Mentre la maggior parte di studi epidemiologici sui telefoni cellulari non suddividono il rischio per i diversi tipi di tumori cerebrali, lo ha fatto Lennart Hardell dell'Ospedale universitario di Örebro in Svezia. "Noi abbiamo sempre trovato un aumento del rischio di glioma del tipo molto aggressivo, tra cui il tipo più maligno, glioblastoma multiforme grado IV [GBM], e l'uso di telefoni wireless," ha detto a Medscape all'inizio di questo mese. Gli studi epidemiologici di Hardell sono stati fondamentali nella decisione dello IARC di classificare le radiazioni in radiofrequenza come un possibile agente cancerogeno.

In uno scambio di e-mail con Microwave News, Hardell ha confermato la citazione Medscape. Egli ha aggiunto di aver anche scoperto, in un'analisi su 1678 pazienti con GBM in Svezia, che i pazienti che continuavano a utilizzare i telefoni wireless hanno avuto un tempo di sopravvivenza più breve.

Quanto grandi sono stati gli aumenti di tumori nello studio di NTP?

Un altro scettico dei media, Seth Borestein, un giornalista di Associated Press, ha pubblicato un video nel quale ha definito l'aumento di cancro nei ratti "molto leggero" e di conseguenza il rischio "molto piccolo".

Ciò è in linea con il rapporto che NTP ha pubblicato online la scorsa settimana nel quale ha chiamato l'incidenza dei tumori "bassa". Ma alcuni osservatori ritengono che i tassi di cancro tra i ratti siano in realtà superiori a quanto NTP sta dicendo.

Alla conferenza stampa, Joel Moskowitz dell'Università della California, Berkeley, School of Public Health, ha notato che un numero di animali esposti, ma nessuno dei ratti di controllo, ha sviluppato tassi di cresciata cellulari abnormemente alti - iperplasia - nello stesso tipo di cellule gliali e di Schwann dove i tumori si sono sviluppati in altri animali (una registrazione audio della conferenza stampa è disponibile qui.)

Moskowitz chiama le cellule soggette a iperplasia "precancerose", come fa John Bucher, il direttore associato di NTP, che Venerdì ha pubblicato lo studio. E' comunemente ritenuto che le iperplasie si tramutino con ogni probabilità successivamente in tumori maligni. Moskowitz stima che mentre NTP ha trovato tumori nel 5.5% dei ratti esposti alla fine dell'esperimento, se si includono quelli con iperplasie, il tasso sale all'8.5%. "Questo è un risultato importante" ha detto a Microwave News.

"Sono assolutamente d'accordo con Joel," ha commentato Ron Melnick, che ha guidato il team che ha progettato lo studio NTP. "Ha un argomentazione valida." Melnick ha anche fatto notare che "lo studio aveva una bassa potenza ed era più probabile che mostrasse nessun effetto. Il fatto che lo ha evidenziato rende i risultati più interessanti."

Se le esposizioni fossero continuate per più di due anni, i risultati sarebbero potuti essere più chiari. Durante la fase di pianificazione dello studio, Melnick ha caldeggiato la prosecuzione dell'esperimento per almeno un altro paio di mesi. Se avesse prevalso la sua posizione, lo stato delle iperplasie sarebbe risultata più chiara. Ma questo proposta fu rigettata.

"Può darsi che estendendo l'osservazione fino alla morte naturale dei ratti, da alcune iperplasie osservate potrebbero generarsi tumori" ha detto Fiorella Belpoggi dell'Istituto Ramazzini di Bologna, Italia, dove svolge il ruolo di direttrice della ricerca e capo della patologia. "Ma", ha aggiunto, "i risultati ottenuti da NTP sono in verità sufficienti per ritenere le radiazioni a radiofrequenza prodotte da telefoni cellulari come cancerogene."

Belpoggi e il suo collega Morando Soffritti hanno recentemente pubblicato il loro grande studio su animali, il quale ha mostrato che un altro tipo di radiazione non ionizzante, a bassissima frequenza, può promuovere il cancro. Essi si trovano ora nel bel mezzo del loro studio su larga scala su animali relativo alla radiofrequenza, ma questo è stato ritardato per una carenza di fondi.

Anche se gli scettici avessero ragione, Melnick sostiene che un piccolo rischio potrebbe tradursi in un gran numero di persone con tumori indotti dalle radiazioni. Ciò per l'enorme numero di telefoni cellulari in tutto il mondo.

Infine, abbiamo chiesto a Jonathan Samet della USC School of Medicine la sua opinione. Samet è un membro del National Cancer Advisory Board di NCI (National Cancer Institute). Nel 2011 ha presieduto il pool IARC che ha designato le radiazioni a radiofrequenza come un possibile cancerogeno per l'uomo. Ecco un estratto di ciò che ci ha scritto per e-mail:

"Dal mio punto di vista, le nuove scoperte, come i risultati epidemiologici considerati da IARC, forniscono un'indicazione del rischio potenziale che richiede un attento approfondimento. Forse questi risultati, insieme alle ricerche epidemiologiche  precedenti, motiveranno un'iniziativa globale di ricerca."