Lo SPIN è una tecnica diffusa nel mondo della comunicazione per distorcere verità scomode e renderle inoffensive. Questo termine viene usato in un interessante articolo apparso sul sito web Electromagnetic Radiation Safety per descrivere i tentativi di ridimensionamento e minimizzazione del recente studio da 25 milioni di dollari condotto da NTP.


 Libera traduzione dell'originale inglese da Ass. Elettrosmog Sicilia (www.elettrosmogsicilia.org).

"SPIN vs FACT: National Toxicology Program report on cancer risk from cellphone radiation"

Link originale: http://www.saferemr.com/2016/05/national-toxicology-progam-finds-cell.html

SPIN vs FACT: il rapporto di National Toxicology Program sul rischio cancerogeno da radiazioni di telefoni cellulari

Joel M. Moskowitz, Ph.D.

Direttore, Center for Family and Community Health

School of Public Health, University of California, Berkeley

                          

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Il National Toxicology Program (NTP) di National Institutes of Health ha pubblicato i risultati parziali del suo studio da 25 milioni di dollari sul rischio di cancro da radiazioni a radiofrequenza (RRF). Studi controllati nei ratti hanno mostrato che RRF ha causato due tipi di tumori, glioma e schwannoma. I risultati "...potrebbero avere ampie implicazioni per la salute pubblica."

Si rende disponibile (link originale http://bit.ly/NTPspinfacts) una scheda informativa sullo studio NTP che riassume alcune dichiarazioni distorte ("Spin") che tendono a creare dubbi sulla qualità dei dati e sulle implicazioni, come pure "Fatti" provenienti da decenni di precedente ricerca.

 

SPIN FATTO
Le conclusioni sono erronee. Il Dr. Michael Lauer, vicedirettore per la ricerca esterna presso National Institutes of Health, "Non posso accettare le conclusioni degli autori." Il NTP è rinomato a livello mondiale per la ricerca tossicologica. Questo è "di gran lunga...lo studio tossicologico più accuratamente eseguito sui cellulari" sugli effetti cancerogeni delle radiazioni a radiofrequenza. Le critiche del Dr. Lauer e di altri scienziati che hanno riveduto lo studio sono state rigettate nel rapporto dello studio.
Lo studio riferisce di una "bassa incidenza" di tumori al cervello e al cuore in ratti esposti alle radiazioni a radiofrequenza. Lo studio ha trovato che uno su dodici (8.5%) dei 540 ratti maschi esposti a radiazioni da cellulari ha sviluppato cellule cancerogene o in stato pre-cancerogeno in confronto a zero nei 90 ratti posti in condizione di controllo.
La rilevanza degli studi animali sugli umani è discutibile.  I tipi di cellule che hanno sviluppato tumore sono gli stessi che mostrano elevato rischio tumorale negli studi a lungo termine sugli utilizzatori assidui di telefoni cellulari. I ratti sono i modelli animali di preferenza per gli studi su cancerogenicità.
L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha valutato le radiazioni generate dai telefoni cellulari come un "possibile" cancerogeno umano (Gruppo 2B), la stessa classificazione data al caffè, ai sottaceti, e al talco. Il rapporto fornisce una forte evidenza che l'esposizione a radiofrequenza causa il cancro. I principali studi pubblicati dopo la risoluzione IARC del 2011 hanno trovato in maniera consistente che gli utilizzatori di telefoni cellulari assidui e di lungo corso hanno un maggior rischio di tumori cerebrali. Il Gruppo 2B include anche DDT, piombo e gli scarichi dei motori diesel.
Ricerche precedenti contraddicono i risultati dello studio NTP (per esempio lo Studio di Coorte Danese, lo Studio del Milione di Donne Britannico). Lo studio Danese è stato criticato da molti scienziati per aver escluso gli utilizzatori assidui di telefoni cellulari. Lo Studio Britannico è stato anch'esso criticato; tuttavia, ha trovato evidenza di neurinoma acustico (una forma di schwannoma).
Gli studi epidemiologici falliscono nel mostrare un aumento nell'incidenza di tumori cerebrali dal 1992, anche se l'uso dei telefoni cellulari si è moltiplicato. L'incidenza di tumori non maligni è aumentata significativamente negli USA a partire dall'era dei cellulari. Inoltre, l'incidenza di glioblastoma multiforme, il tipo più serio di tumore cerebrale, è aumentata nelle parti del cervello vicine a dove sono tenuti i telefoni cellulari. Il tumore al cervello può impiegare decenni per svilupparsi, quindi è prematuro vedere aumenti generalizzati nei tumori maligni che colpiscono la popolazione generale.
Non c'è alcun meccanismo chiarito su come i telefoni cellulari causerebbero il cancro. A differenza delle radiazioni ionizzanti, le radiazioni non ionizzanti emesse da telefoni cellulari non possono danneggiare il DNA. Un articolo di review ha riportato che in 93 studi su 100 le radiazioni a radiofrequenza hanno prodotto una risposta da stress cellulare che può condurre a danno del DNA e a cancro. Lo studio NTP ha anche trovato evidenza di danno al DNA. Diversi articoli pubblicati presentano evidenze su vari meccanismi attraverso i quali le radiazioni a radiofrequenza possono causare il cancro.
Tale ricerca non è stata sottoposta a peer-review [revisione paritaria]. Il rapporto NTP è stato rivisto da esperti. Alcune revisioni compaiono nel rapporto insieme alle risposte degli autori.
Le risultanze sono preliminari, è prematuro concludere che dovremmo osservare precauzioni o cambiare le policy. Queste non sono risultanze preliminari. Secondo NTP, gli effetti delle radiazioni a radiofrequenza su questi due tumori, glioma e schwannoma, sono definitivi. Il governo federale ha rilasciato un rapporto parziale dato che i risultati "potrebbero avere ampie implicazioni" per il pubblico a causa dell'utilizzo molto diffuso del telefono cellulare. NTP ha pubblicato sul loro sito web un collegamento alle raccomandazioni FDA per ridurre l'esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari.

 

Scheda sintetica originale in lingua inglese:

spin vs fact 640