Che dire della tecnologia 4G e 5G?

Una analisi della ricerca preparata per la Conferenza BIOEM 2016

Esistono solide ragioni scientifiche per ritenere che la nuova tecnologia 5G si possa rivelare più pericolosa delle tecnologie attualmente esistenti. Basta dare una occhiata alla ricerca che mette a confronto la tecnologia di seconda generazione GSM con quella 3G UMTS (che ha consentito l'esplosione di traffico dati servito agli utenti sui propri smartphone).

telefono-cellulare 300Le persone solitamente ipotizzano che più è alta è la potenza che assorbono, maggiore è il rischio. Tuttavia, quando gli scienziati hanno recensito la prima pubblicazione che si concentra sul tumore cerebrale per tipologia di telefono utilizzato - seconda generazione (2G) o terza generazione (3G) - hanno trovato una conclusione sorprendente. Le potenze inferiori dei telefoni 3G UMTS presentavano un rischio di glioma (un tipo di tumore cerebrale) più alto, in confronto ai telefoni 2G GSM a più alta potenza.

Sebbene la tecnologia 3G utilizzi fino a 1000 volte meno potenza, questa tecnologia mostra un RISCHIO DI OLTRE TRE VOLTE superiore per il glioma in confronto al 2G.

 

 

 Brain-cancer-risk-GSM-vs-UMTS

Non abbiamo disponibile ricerca a lungo termine sul 4G LTE, che è ancora relativamente recente. Certamente non abbiamo dati su Spectrum Frontiers e la tecnologia di quinta generazione che è ancora in fase di progettazione. Tuttavia, i dati attuali aumentano l'evidenza che queste nuove tecnologie non verificate potrebbero rivelarsi ancora più dannose.

 Si veda il Poster preparato per la Conferenza BIOEM 2016 riportato di seguito

L'evidenza epidemiologica sulla tossicità relativa derivante da radiazioni a radiofrequenza modulate per il rischio glioma

Sono i cellulari 3G con potenza irradiata inferiore più cancerogeni dei cellulari di seconda generazione? - Una esplorazione dei recenti dati

di L. Lloyd Morgan, Anthony B. Miller, Devra Davis, Igor Belyaev , Michael Carlberg  & Lennart Hardell

Nel 2011, la radiazione a radiofrequenza è stata classificata come possibile cancerogeno umano (gruppo 2B) sulla base di studi epidemiologici che mostrano un aumento del rischio di cancro [1]. A partire da quel momento, l'evidenza epidemiologica relativa al cancro cerebrale è diventata ancora più forte portando a suggerire una riclassificazione della radiofrequenza come probabile cancerogeno umano, gruppo 2A [2] o anche gruppo 1, cancerogeno umano [3]. Gli studi sperimentali hanno anche suggerito svariati meccanismi cellulari e biomolecolari che forniscono una base per la cancerogenicità [4]. Coerentemente con i risultati che il segnale UMTS appare essere più efficace nell'inibizione della riparazione del DNA [5,6], il rischio di glioma è maggiore per il segnale UMTS, rispetto al GSM.

Risultati

Controintuitivamente, è stato osservato un maggiore rischio di glioma per l'utilizzo di 3G UMTS in confronto al 2G GSM [7]. L'utilizzo del 3G UMTS ha aumentato il rischio di glioma del 4.7% per 100 ore cumulative d'uso, Odds Ratio 1.047, 95% CI=1.002-1.093; 2G, GSM del 1.4%, Odds Ratio 1.014, 95% CI=1.009-1.018. Anche se questi dati sono fondati su una breve latenza e un basso numero di soggetti esposti, essi sono in linea con l'ipotesi che il 3G UMTS possa avere effetti biologici maggiori a causa della maggiore larghezza di banda, anche se la potenza irradiata da un telefono 3G è fino a tre ordini di grandezza inferiore a quella di un telefono cellulare 2G (decine di microwatt contro decine di milliwatt). La Figura 1 illustra il rischio in corrispondenza all'uso cumulativo, adattato da [7]. La Figura 2 illustra la potenza media in combinazione con l'aumento di rischio per 100 ore di utilizzo (scala logaritmica da [7])

Odds-Ration-Increase

Average-Radiated-Power

Articolo originale: http://ehtrust.org/3g-umts-cellphones-carcinogenic-2g-gsm-cellphones/

Riferimenti

[1] IARC, “IARC Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans. Non-ionizing Radiation, Part 2: Radiofrequency Electromagnetic Fields ” vol. 102, ed. Lyon, France: IARC Press, http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol102/mono102.pdf, 2013, pp. 1-406.

[2] L. L. Morgan, A. B. Miller, A. Sasco, and D. L. Davis, “Mobile phone radiation causes brain tumors and should be classified as a probable human carcinogen (2A) (Review),” Int J Oncol, vol. 46, pp. 1865-71, May 2015.

[3] L. Hardell and M. Carlberg, “Using the Hill viewpoints from 1965 for evaluating strengths of evidence of the risk for brain tumors associated with use of mobile and cordless phones,” Rev Environ Health, vol. 28, pp. 97-106, 2013.

[4] I. Belyaev, “Electromagnetic Field Effects On Cells And Cancer Risks From Mobile Communication,” in Bioelectromagnetic and Subtle Energy Medicine. vol. Second edition, P. J. Rosch, Ed., ed Boca Raton, London, New York: CRC Press, 2015, pp. 517-539.

[5] I. Y. Belyaev, E. Markova, L. Hillert, L, L. O. G. Malmgren, and B. R. R. Persson,, “Microwaves from UMTS/GSM mobile phones induce long-lasting inhibition of 53BP1/g-H2AX DNA repair foci in human lymphocytes,” Bioelectromagnetics, vol. 30, pp. 129-41, Feb 2009.

[6] E. Markova, L. Hillert, L. Malmgren, B. R. Persson, and I. Y. Belyaev, “Microwaves from GSM Mobile Telephones Affect 53BP1 and gamma-H2AX Foci in Human Lymphocytes from Hypersensitive and Healthy Persons,” Environ Health Perspect, vol. 113, pp. 1172-1177, Sep 2005.

[7] Hardell L, Carlberg M. Mobile phone and cordless phone use and the risk for glioma – Analysis of pooled case-control studies in Sweden, 1997-2003 and 2007-2009. Pathophysiology. 2015 Mar;22(1):1-13.

 

 

 

 

 

 

 

Articolo originale: http://ehtrust.org/3g-umts-cellphones-carcinogenic-2g-gsm-cellphones/