La Corea del Sud, secondo la Banca Mondiale, ha una delle maggiori percentuali di popolazione che ha accesso a Internet: l'83.8%. Questa nazione é stata anche una delle prime ad adottare le tecnologie wireless: più del 67% di Sud Coreani con più di 16 anni hanno uno smartphone, il più alto tasso in tutto il mondo - ad esclusione dell'Europa del Nord. In una nazione con queste caratteristiche, una nuova piaga si sta materializzando, la cosiddetta "demenza digitale".

La Corea del Sud è una delle nazioni a maggiore diffusione di connettività digitale al mondo e il problema della dipendenza da internet per adulti e bambini é stato riconosciuto sin dalla fine degli anni 1990. Problema che si sta ora evolvendo nell’insorgenza precoce della demenza digitale – un termine coniato in Corea del Sud – a cui é attribuito il significato di deterioramento delle abilità cognitive che é solitamente osservato in persone che hanno subito un trauma cranico o colpite da una malattia mentale.

 

“L’uso eccessivo di smartphone e giochi elettronici ostacola lo sviluppo equilibrato del cervello” ha dichiarato Byun Gi-won, un dottore del Balance Brain Centre a Seoul al quotidiano JoongAng Daily. “Gli utilizzatori pesanti sono a rischio di sviluppare il lato sinistro del loro cervello, lasciando il lato destro inutilizzato e sottosviluppato” ha aggiunto.

Il lato destro del cervello é collegato con la concentrazione e un problema nel suo sviluppo influenzerà l’attenzione e la capacità di memoria, il che può condurre nel 15 per cento di casi all’insorgenza precoce di demenza. Si segnala anche che chi ne soffre riporta anche sottosviluppo emozionale, con i bambini più a rischio degli adulti perché i loro cervelli sono ancora in crescita.

La situazione sembra peggiorare , riportano i dottori, con la percentuale di persone di età tra 10 e 19 anni che usano i loro smartphone per più di sette ore ogni giorno che balza al 18.4 per cento, un aumento del sette per cento rispetto all’anno scorso. Più del 67 per cento dei Sud Coreani hanno uno smartphone, la più alta percentuale al mondo, con quel numero che si mantiene a più del 64 per cento negli adolescenti, in salita del 21.4 per cento dal 2011, secondo quanto riportato dal Ministero della Scienza, ICT e Pianificazione Futura.

Il Dr. Manfred Spitzer, un neuroscienziato Tedesco, ha pubblicato un libro intitolato “Digital dementia” nel 2012 che mette in guardia i genitori e gli insegnanti sui pericoli insiti nel permettere ai bambini di passare troppo tempo su un computer portatile, telefono cellulare o altri dispositivi elettronici. Il Dr. Spitzer ha avvertito che le carenze nello sviluppo cerebrale sono irreversibili e ha chiesto che i media digitali siano banditi dalle classi tedesche prima che i bambini diventino “dipendenti”.


(30 Giugno 2013, liberamente tradotto da [2] a cura di http://www.elettrosmogsicilia.org)

[1] http://youtu.be/ezumACFTC6M (servizio CNN)
[2] http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/southkorea/10138403/Surge-in-digital-dementia.html
[3] http://www.foxnews.com/health/2013/06/26/new-digital-dementia-plaguing-young-tech-users/
[4] http://www.medicaldaily.com/articles/16823/20130624/digital-dementia-south-korea-internet-addiction.htm