MUOS Base di WAHIAWAIl gruppo di lavoro di cui il Prof. Massimo Zucchetti fa parte, che ha fornito consulenza a titolo gratuito al Comune di Niscemi, alla Regione Siciliana, al WWF ed ai cittadini siciliani, ha elaborato una Relazione Finale che non è stata soggetta a tagli o compromessi di alcun tipo. Si tratta di un lavoro in progresso e che verrà continuamente aggiornato con ulteriori contributi.

Di seguito ne riportiamo il titolo, gli autori, e il Riassunto e Conclusioni.

 

 

 

 

Rischi connessi alla realizzazione del MUOS

(Mobile User Objective System)

presso la base NRTF di Niscemi

Relazione finale del gruppo di lavoro

Massimo Coraddu1, Eugenio Cottone2, Valerio Gennaro3, Angelo Levis4,

Alberto Lombardo5, Marino Miceli6, Cirino Strano7, Massimo Zucchetti1

1 – Politecnico di Torino, consulente del comune di Niscemi

2 – Consiglio Nazionale dei Chimici

3 – Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova

  1. – Università di Padova
  2. – Università di Palermo

6 – Medico di Medicina Generale, Niscemi

7 – Medico di Medicina Generale – Referente Regionale WWF Sicilia per il MUOS

Versione del 21 Luglio 2013

Riassunto e Conclusioni

I campi elettromagnetici (CEM) emessi fin dal 1991 dalle antenne NRTF a Niscemi hanno valori di poco inferiori, prossimi o superiori ai livelli di attenzione stabiliti dalla Legge italiana, come si evince da misurazioni effettuate da ARPA Sicilia negli anni, che sono in motivato contrasto con la recente campagna di misurazione effettuata da ISPRA. Sia per le antenne che per il MUOS manca tuttora un modello previsionale atto a determinare la distribuzione spaziale dei CEM, come previsto dalla Legge. Valutazioni teoriche approssimate effettuate per il MUOS, seguendo la Normativa Italiana, indicano che il rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine del MUOS è rilevante e ne sconsigliano l’installazione presso NRTF Niscemi: effetti a breve termine dovuti ad incidenti, effetti a lungo termine dovuti ad esposizione cronica, interferenza con apparati biomedicali elettrici, disturbo della navigazione aerea. La procedura autorizzativa per il MUOS a Niscemi nel 2011 era completamente al di fuori delle prescrizioni della Legge ed è stata giustamente revocata. Ogni proponimento d ripresa dei lavori deve essere a valle dell’eventuale esito positivo di una nuova procedura autorizzativa. La letteratura scientifica recente conferma la sufficiente evidenza degli effetti dei CEM a lungo termine, soprattutto se si prende in considerazione quella indipendente e non viziata da conflitti di interesse. Il Rapporto del Verificatore del TAR supporta pienamente la sentenza che parla di priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione (art. 3 dlg. 3.4.2006 n. 152), nonché dell’indispensabile presidio del diritto alla salute della Comunità di Niscemi, non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente. Il Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità, nelle parti riguardanti l’inquinamento chimico proveniente da Gela e lo stato di salute della popolazione, confermano l’assoluta inopportunità della installazione del MUOS presso la base NRTF di Niscemi.

fonte:

[1] http://blog.ilmanifesto.it/scienziato/2013/07/19/muos-non-tutti-sono-gentiluomini/