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In un importante annuncio pubblico, l'Agenzia Francese per l'Alimentazione e la Salute Ambientale e Occupazionale, ANSES, avverte il pubblico di ridurre l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza. Riportiamo alcuni brani tradotti dalla sintesi dell'annuncio rilasciato.

 

 

ANSES press release

"Comunicato Stampa

Di fronte al rapido sviluppo delle tecnologie wireless, ANSES annuncia raccomandazioni per limitare l'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza, specialmente per le persone più vulnerabili."

ANSES il 15 Ottobre 2013 ha annunciato il risultato di una revisione durata due anni da parte di un gruppo di lavoro di esperti della ricerca scientifica sui rischi connessi con l'esposizione a radiazioni a radiofrequenza (RF).

"Anche se questo aggiornamento non porta alla luce alcun effetto sulla salute dimostrato e non si tramuta in alcun nuovo limite di esposizione per la popolazione, alcune limitate evidenze indicano vari effetti biologici in esseri umani e animali. Inoltre, alcune pubblicazioni suggeriscono un possibile aumento di rischio di tumore cerebrale, nel lungo periodo, per utillizzatori pesanti di telefoni cellulari. Sulla base di questa informazione, e in un contesto di rapido sviluppo di tecnologie e pratiche, ANSES raccomanda di limitare l'esposizione della popolazione alle radiofrequenze - in particolare dai telefoni cellulari - specialmente per i bambini e per gli utilizzatori intensivi, e di controllare l'esposizione complessiva che risulta da antenne di telefonia mobile."

"Le conclusioni della valutazione degli esperti sono quindi coerenti con la classificazione delle radiofrequenze proposta dall'Agenzia Internazionale della Ricerca Sul Cancro (IARC) appartenente all'Organizzazione Mondiale della Sanità come "possibilmente cancerogena" per i grandi utenti di telefoni cellulari.

Inoltre, la valutazione dimostra comunque, anche se in maniera limitata, diversi effetti biologici negli esseri umani o animali, alcuni dei quali erano stati già segnalati nel 2009: questi possono influenzare il sonno, la fertilità maschile e le prestazioni cognitive."

Date le preoccupazioni per la salute sollevate dal Gruppo di lavoro degli esperti, ANSES ha formulato le seguenti raccomandazioni:

"Di conseguenza, per limitare l'esposizione alle radiofrequenze, specialmente nei gruppi di popolazione più vulnerabili, l'Agenzia raccomanda:

  • per utilizzatori intensivi di telefoni cellulari adulti (in modalità conversazione): utilizzo di kit viva-voce e più in generale, per tutti gli utenti, favorire l'acquisto di telefoni con i valori di SAR più bassi possibile;
  • di ridurre l'esposizione di bambini, promuovendo solo un uso moderato di telefoni cellulari;
  • di continuare a migliorare la caratterizzazione dell'esposizione della popolazione in ambienti esterni e interni attraverso la pratica di campagne di misura;
  • che lo sviluppo di nuove infrastrutture di rete di telefonia mobile sia soggetta a studi preliminari relativi alla caratterizzazione delle esposizioni, e che uno studio approfondito sia condotto sulle conseguenze dell'eventuale moltiplicazione del numero delle antenne di telefonia mobile al fine di ridurre i livelli di esposizione ambientale;
  • di documentare le condizioni relative a quelle installazioni esistenti che causano la maggiore esposizione del pubblico e investigare in quale misura tali esposizioni possono essere ridotte con mezzi tecnici;
  • che tutti i comuni dispositivi che emettono campi elettromagnetici destinati all'uso vicino al corpo (telefoni cordless, computer tablet, baby monitors, etc) rendano visibile il massimo livello di esposizione generato (il SAR, per esempio), come già avviene per i telefoni cellulari."

L'Agenzia inoltre raccomanda che l'esposizione dei bambini sia ridotta "promuovendo solo un uso moderato dei telefoni cellulari, possibilmente con kit viva-voce e con terminali con valori di SAR i più bassi possibile."

La sintesi dell'annuncio ANSES (file PDF in Inglese) è disponibile per il download.

 

Riferimenti:

[1] http://www.anses.fr/sites/default/files/documents/PRES2013CPA18EN_0.pdf (sintesi in inglese)

[2] http://www.anses.fr/fr/content/lanses-formule-des-recommandations-pour-limiter-les-expositions-aux-radiofr%C3%A9quences (comunicato stampa in francese)