Uno scienziato dell'agenzia australiana Commonweath Scientific and Industrial research Organisation (CSIRO) ha vinto la causa per danni subiti dall'utilizzo del Wi-Fi e da computers al lavoro

Traduciamo questo articolo pubblicato il 29 Settembre 2013 da un giornale online australiano (news.com.au)
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Il Dr. David McDonald, un matematico che ha lavorato come scienziato ricercatore presso CSIRO per quindici anni, si è trasferito in campagna della regione australiana di Vittoria per evitare le radiazioni elettromagnetiche. Ora indossa abiti su misura ricavati da tessuto metallico, ha schermato la sua casa con lastre metalliche e negli hotel dorme in una tenda speciale per attenuare le emissioni Wi-Fi.

"Quando vado dentro un edificio con il Wi-Fi mi sento estremamente male", ha detto ieri.

"Mi viene un fortissimo mal di testa e la parte sinistra della mia testa diventa intorpidita"

"Dopo la cessazione dell'esposizione, i sintomi scompaiono".

In un caso che potrebbe costituire un precedente per altri casi di indennizzo ai lavoratori, il Tribunale di Appello Amministrativo (AAT) ha stabiilito che l'assicurazione del governo federale Comcare dovrà compensare il Dr. McDonald per "aggravamento delle condizioni di nausea, disorientamento e mal di testa".

La sentenza afferma che il Dr McDonald aveva informato il suo datore di lavoro durante il colloquio di selezione che soffriva di sensibilità alle frequenze elettromagnetiche emesse dai computer, TV, telefoni cellulari, forni a microonde, linee elettriche e trasformatori. Il CSIRO aveva accettato di dargli un'assistente, in modo da poter scrivere i programmi su carta e avere qualcun altro che immettesse il codice nel computer. Ma nel 2005 il datore di lavoro ritirò il supporto amministrativo e ordinò al Dr McDonald di provare a lavorare con un telefono BlackBerry, un proiettore elettronico e un computer desktop racchiuso dentro una "gabbia di Faraday" per bloccare i campi elettrici.

"Il Dr McDonald si è sentito male nel giro di pochi minuti da quando il computer venne acceso", dichiara la sentenza.

"Ha sperimentato nausea e mal di testa e ha subito gravi emicranie da 2 a 12 ore più tardi".

"Si sentiva poco bene per parecchi giorni dopo ogni crisi".

Al Dr. McDonald fu permesso di lavorare a casa per sei mesi - ma quando provò a tornare nel suo ufficio a Melbourne nel 2009 egli "stette troppo male per continuare" e prese un congedo per malattia.

Nel Maggio 2011 il CSIRO comunicò al Dr. Mc Donald che non era clinicamente possibile per lui soddisfare i requisiti richiesta dalla sua posizione".

Il Vicepresidente del Tribunale Amministrativo James Constance ha dichiarato sulla base dell'evidenza del Dr. McDonald, dei dottori e degli specialisti medici, "Sono soddisfatto che le emicranie che seguirono immediatamente le esposizioni a campi elettromagnetici sono state causate, in misura significativa, dall'impiego del Dr. McDonald da parte del CSIRO".

La sentenza del tribunale amministrativo implica che egli continuerà a venire pagato per il 75 per cento del suo salario, come compensazione per la sua malattia.

Il Dr. McDonald ha dichiarato che secondo lui le scuole dovrebbero cablare i computer invece di installare Wi-Fi.

"Esprimo preoccupazione per i bambini che non sanno perchè non riescono a concentrarsi, o che hanno la nausea", ha detto.

"E la cablatura per l'accesso a internet è molto più veloce e più efficiente che l'utilizzo del Wi-Fi".

Un insegnante di Melbourne con 30 anni di esperienza, Maureen Kirsch, ha lasciato l'insegnamento nel 2011 perchè sentiva che il Wi-Fi le dava mal di testa accecanti.

"Ci sono state scuole dove sono stata per 10 o 15 anni e non ho mai avuto un problema, ma dopo ho iniziato ad avere problemi con il loro Wi-Fi", ci ha detto ieri.

"Quando i 17 laptop (computer portatili)  venivano accesi nella classe, non riuscivo più a rimanere nel locale".

"Mi sentivo come se la mia testa stesse per esplodere, tornavo a casa con la vista offuscata e non riuscivo a pensare lucidamente".

"E' successo continuamente e ripetutamente, fino a che mi sono sentita così male che ho rinunciato".

La Signora Kirsch ha detto che ha inizialmente cominciato ad avvisare i sintomi quando un contatore elettronico intelligente è stato installato a casa sua, e da allora si è trasferita di casa.

Il presidente dell''Associazione Medica Australiana Steve Hambleton ha detto ieri che la sensibilità elettromagnetica non è stata riconosciuta come malattia.

Lui ha detto che non c'è "nessun meccanismo noto" perchè il Wi-Fi danneggi il DNA. 

 

Fonti:

[1] http://www.news.com.au/technology/csiro-scientist-dr-david-mcdonald-wins-compensation-for-wifi-pain/story-e6frfrnr-1226729178281

[2] http://www.austlii.edu.au/au/cases/cth/AATA/2013/105.html