Traduciamo e pubblichiamo una recente lettera scritta da Martha Herbert, indirizzata al distretto delle scuole pubbliche di Los Angeles.

martha herbert3Sono una neurologa pediatrica e neuroscienziata della facoltà della Scuola Medica di Harvard e faccio parte dello staff del Massachusetts General Hospital. Sono abilitata in Neurologia con specifica competenza in Neurologia Infantile e sottospecialità in Disordini Neurocomportamentali.

Ho una lungo curriculum di ricerca e pratica clinica in disturbi dello sviluppo neurologico, in particolare Disturbi dello Spettro Autistico. Ho pubblicato articoli nella ricerca di imaging cerebrale, su anomalie fisiologiche in disturbi dello spettro autistico e in influenze ambientali su disturbi dello sviluppo neurologico, quali autismo e sullo sviluppo e la fiunzionalità del cervello.

Ho accettato recentemente l'invito di rivedere la letteratura relativa a un potenziale collegamento tra Disordini a Spettro Autistico ed esposizione a campi elettromagnetici (CEM). Ero partita con l'idea di scrivere un articolo di lunghezza modesta, ma ho trovato molta più letteratura di quanto mi aspettassi di rivedere. Sono giunta a scrivere un articolo di 60 pagine con oltre 550 citazioni. E' disponibile al link:

http://www.bioinitiative.org/report/wp-content/uploads/pdfs/sec20_2012_Findings_in_Autism.pdf

In realtà, ci sono migliaia di articoli che si sono accumulati in decenni - e che ora si stanno accumulando a un passo accelerato, poiché la nostra capacità di misurare gli effetti diventa più sensibile - che documentano impatti negativi dell'esposizione a CEM sulla salute di natura neurologica. I bambini sono più vulnerabili degli adulti, e i bambini con malattie croniche e/o disabilità dello sviluppo neurologico sono ancora più vulnerabili. Adulti anziani o malati cronici sono più vulnerabili degli adulti sani.

Le attuali tecnologie sono state progettate e omologate senza tenere conto di impatti biologici diversi da effetti termici. Ora noi sappiamo che esistono una vasta gamma di effetti che non hanno nulla a che fare con il riscaldamento dei tessuti. La pretesa da parte dei sostenitori del Wifi che l'unica preoccupazione è costituita da impatti termici è ormai
definitivamente superata scientificamente.

Le esposizioni ai CEM da Wi-Fi e stazioni radio base possono esercitare un effetto di disorganizzazione delle abilità di apprendere e ricordare, e possono anche essere destabilizzanti per la funzione immunologica e metabolica. In questo modo,sarà più difficile per alcuni bambini imparare, in particolare per quelli che hanno già problemi.

Potenti realtà industriali hanno un chiaro interesse a portare il pubblico a credere che l'esposizione a CEM, che noi non possiamo vedere, gustare o toccare, è innocua, ma questo non è vero. Vi prego di fare la cosa giusta e cautelare i nostri bambini.

Vi esorto a fare un passo indietro sulla vostra intenzione di seguire la strada del Wi-Fi nel distretto delle Scuole di Los Angeles e di optare invece per tecnologie con filo, in particolare per quei sottogruppi che sono più sensibili. Sarà più facile per voi prendere una sana decisione ora che annullare una decisione sbagliata dopo.

Lettera originale (inglese) - copia locale

 

Fonti:

[1] http://www.marthaherbert.org/

[2] http://www.takebackyourpower.net/news/2013/02/11/another-harvard-doctor-warns-about-wi-fi-in-schools/

[3] http://www.saferemr.com/2013/03/opposition-to-los-angeles-public.html

[4] http://www.wifiinschools.com/lausd-testimony.html