agenda digitale
L'attuale governo italiano presieduto da Matteo Renzi ha definito la strategia per la crescita digitale 2014-2020. Due i testi pubblicati sul web:

  • Strategia per la crescita digitale 2014-2020 (pdf)
  • Strategia italiana per la banda ultralarga (pdf)

Tra le misure previste per l'incremento di servizi informatici in rete spicca la disseminazione di tecnologia Wi-Fi a tappeto negli edifici pubblici e nelle scuole. Il testo del primo documento a pagina 39 recita:

"Il Sistema Pubblico di Connettività a banda UltraLarga deve quindi anche prevedere numerosi e diffusi hot spot WIFI, soprattutto nei luoghi pubblici di maggiore frequentazione: ad esempio, scuole, ospedali, uffici comunali, ma anche in selezionate zone turistiche. Allo stesso tempo, vanno incentivati i privati (ad esempio esercizi commerciali) che mettano a disposizione hot spot wifi con autenticazione federata a quella pubblica."

wifiPoco dopo, a pagina 42, si precisa chi sono gli stakeholders (letteralmente partecipanti al gioco, ndr) privati, che ringraziano sentitamente:

"I fornitori di servizi ICT (Information and Communication Technologies - tecnologie informatiche e di telecomunicazioni, ndr), gli utilizzatori diretti di servizi delle PA (pubbliche amministrazioni, ndr), nonché i realizzatori di servizi – anche utilizzando dati e open services (servizi 'aperti', ndr) di fonte pubblica o partner delle PA (es. Banche per i pagamenti)."

A non lasciare molti dubbi sul volume del business previsto e la proporzione di tale disseminazione pianificata dal governo è la tabella del fabbisogno finanziario riportata a pagina 93, che menziona un investimento pianificato pari a 1400 milioni di euro per SPC (sistema pubblico di connettività, ndr) e Wi-Fi, di cui 1200 milioni già stanziati o nel fondo FSC (fondo sviluppo e coesione, ndr).

Il secondo documento a pagina 62 afferma "nella convinzione che si debba costruire un mercato unico digitale europeo partendo dunque dalle regole e dalle opportunità, l’Italia dovrà uniformarsi ai limiti degli altri Paesi europei in materia di elettromagnetismo con immediati vantaggi in termini di diffusione del servizio di connettività a banda ultralarga wireless."

Ovvero il governo intende buttare alle ortiche oltre 15 anni di applicazione dell'attuale regime protezionistico di la salvaguardia della popolazione, per realizzare il progetto di banda ultralarga wireless.

agenda digitale wifi crop 360
La successiva valutazione di impatto a pagina 89 si limita a considerare "l’impatto inteso come raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea, l’impatto della misura sulla crescita e l’occupazione diretta, l’impatto indotto creato". Nessuna valutazione di impatto sulle politiche di salute pubblica che intende smantellare, che per l'attuale governo italiano non sono neanche degne di menzione.

Il progetto di irradiare massicciamente con tecnologia Wi-Fi scuole ed ospedali, luoghi in cui risiedono soggetti deboli e vulnerabili e che andrebbero maggiormente tutelati, è semplicemente folle e irresponsabile. Neanche i bambini e i ragazzi nelle scuole, soggetti in via di sviluppo, sono risparmiati da questo disegno. L'esposizione a radiofrequenza è classificata dal 2011 come un possibile cancerogeno (gruppo 2B) dall'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). Esistono numerosi studi indipendenti che mostrano effetti biologici avversi derivanti da esposizione a Wi-Fi. Il principio di precauzione impone di non realizzare tale esposizione. Si veda in merito il nostro recente appello per limitare l'esposizione nelle scuole.

fabbisogno