studio Dr. Lerchl 2015Lo stesso giorno in cui SCENIHR (Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks - Comitato scientifico sui rischi emergenti e recentemente identificati per la salute) della Commissione Europea (ndr: il 'governo' dell'Unione europea) ha rilasciato il tanto atteso rapporto [2] in cui ha concluso che non ci sono elementi di preoccupazione circa effetti negativi sulla salute dalle radiazioni in radiofrequenza, una nuova e ben condotta replica di studio [3] mostra che l'esposizione a microonde di lungo termine con modulazione 3G/UMTS può agire come fattore co-cancerogeno e dare luogo a un aumento significativo di crescita tumorale a livelli di esposizione molto bassi, 50 volte inferiori rispetto ai livelli attualmente autorizzati [ndr: SAR = 2 W/Kg].

Chiunque utilizzi un telefono cellulare o un tablet 3G sarà esposto a livelli più alti di quello utilizzato nello studio (0.04 W/Kg). Questo studio sancisce un grande e importante segnale di allarme.

Si tratta di livelli d'intensità a cui molti, se non la maggioranza dei bambini oggigiorno è destinata a essere esposta a causa del Wi-Fi installato nelle scuole, quando si utilizzano i tablet e i laptop senza fili. I segnali Wi-Fi attuali utilizzano schemi di modulazione che sono simili all'UMTS. E' fondamentale che tale studio sia ripetuto utilizzando livelli di esposizione analoghi con vari tipi e frequenze di Wi-Fi.

Il team di ricerca è stato diretto dal professor Alexander Lerchl e finanziato dall'Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni (BFS), Salzgitter, in Germania. L'agenzia sovvenzionatrice ha definito l'impostazione principale dello studio, che è stata ulteriormente sviluppata dal Dr. Lerchl. Gli autori dichiarano nessun conflitto di interessi. Nel passato, il Dr. Lerchl ha manifestato la sua convinzione che basse dosi di radiazione a microonde non fossero cancerogene, per cui la pubblicazione di questo studio nuovo e ben condotto, che mostra il contrario, va a suo credito.

Gli autori scrivono:

"Risultati precedentemente pubblicati di uno studio pilota con i topi trattati con cancerogeni, tuttavia, hanno suggerito effetti di promozione del tumore a causa di esposizione a RF-CEM (Tillmann et al., 2010). Abbiamo effettuato uno studio replica, utilizzando un numero maggiore di animali per gruppo e incluso due ulteriori livelli di esposizione SAR (0 (controllo), 0,04 e 0,4 2 W/kg)."

"Il numero di tumori nei polmoni e nel fegato degli animali esposti è stato significativamente più alto che negli animali di controllo non esposti. Inoltre, è stato trovato un numero di linfomi significativamente più alto che nei controlli. E' assente un chiaro effetto dose-risposta. Ipotizziamo che tali effetti di promozione del tumore siano causati da cambiamenti metabolici causati dall'esposizione."

"Il fatto che entrambi gli studi hanno fondamentalmente trovato gli stessi effetti di promozione tumorale a intensità di campo inferiori ai livelli di esposizione umani accettati (e in molte nazioni legamente definiti) è preoccupante. Sebbene gli studi animali non siano generalmente facilmente trasferibili alla situazione negli esseri umani, le risultanze sono una chiara indicazione che - in linea di principio - gli effetti di promozione tumorale di esposizione a radiazioni a radiofrequenza permanente possano accadere a livelli apparentemente troppo bassi per causare effetti termici."

Alcuni ulteriori dettagli sullo studio:

Nel 2010 Tillmann e colleghi hanno pubblicato uno studio [3] che mostra effetti di promozione tumorale causati da esposizione permanente a radiofrequenza modulata secondo 3G/UMTS a livelli di esposizione moderati in topi trattati con un cancerogeno in fase prenatale (in-utero). Questi risultati sono stati influenzati da una inattesa infezione. I loro dati hanno mostrato chiari effetti delle esposizione a radiazioni a radiofrequenza sull'incidenza di tumori al polmone e al fegato. I topi esposti ebbero anche un raddoppiamento del numero di tumori al polmone metastatizzanti in confronto con i topi non esposti. Il rapporto SCENIHR 2015 menziona lo studio di Tillmann a pagina 85 e dice che un ulteriore studio "potrebbe essere informativo", ma dichiara anche che le esposizioni di picco sono state alte (5 W/Kg), sottintendendo che ci possono essere stati alcuni effetti termici.

Il team di Lerchl ha replicato tale studio con un numero più alto di topi per gruppo, al fine di chiarire se i risultati precedentemente pubblicati potessero essere confermati. Inoltre, in questo nuovo studio sono stati aggiunti due ulteriori livelli di esposizione SAR (alto e basso) al fine di indagare le relazioni possibili dose-risposta.

Quello che hanno trovato è un insieme di effetti di promozione co-cancerogena a tutti i livelli di esposizione a radiofrequenza/ microonde UMTS. Infatti, il più basso livello di esposizione mostra l'effetto di promozione più alto e statisticamente significativo. Si veda la figura tratta dalla pubblicazione.

Liberamente tradotto dall'articolo apparso l'8 Marzo 2015 su Powerwatch UK [1].

Riferimenti:

[1] Articolo originale Powerwatch 8 Marzo 2015 RF EMFs produce clear co-carcinogenic effects.

[2] The 2015 SCENIHR Opinion (pdf)

[3] A. Lerchl, M. Klose, K. Grote, A.F.X. Wilhelm, O. Spathmann, T. Fiedler, J.Streckert, V. Hansen, M. Clemens, Tumor promotion by exposure to radiofrequency electromagnetic fields below exposure limits for humans, Biochemical and Biophysical Research Communications - 2015 (link)

[4] T. Tillmann, H. Ernst, J. Streckert, et al., Indication of cocarcinogenic potential of chronic UMTS-modulated radiofrequency exposure in an ethylnitrosourea mouse model, Int. J. Radiat. Biol. 86 - 2010 (link)

[5] derStandard.at news (tedesco)