Dr. Gro Brundtland, ex primo ministro NorvegiaLo scorso 14 Agosto 2015, l'ex direttore generale dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed ex primo ministro norvegese, nonchè dottore medico, Dr. Gro Brundtland, è stata intervistata a lungo dal quotidiano norvegese Aftenposten. Una delle questioni toccate nell'intervista è stata la sua opinione sulle radiazioni elettromagnetiche artificiali. Le sue dichiarazioni non lasciano spazio a dubbi o tentennamenti. Per inciso, per chi non lo sapesse, l'ex primo ministro norvegese ha da tempo manifestato di essere elettrosensibile. Un estratto dell'attuale intervista è stato sottotitolato in inglese (da [3]), riportiamo di seguito, pur con delle inevitabili approssimazioni, i tratti salienti del dialogo intercorso con il giornalista:

 

[Giornalista] Le devo fare una domanda non collegata con quello di cui stavamo parlando. Ricordo di aver visto una foto con Lei seduta a lavorare con uno smartphone... E ricordo che è stato detto che Lei sia stata per lungo tempo una di coloro che erano scettici al riguardo...


[Gro Brundtland] Oh, sono ancora scettica

[Giornalista] Davvero?

[Gro Brundtland] Oh, si. Si, assolutamente. Non c'e' purtroppo alcun dubbio nella ricerca su questo. Ci sono certamente aspetti negativi nell'esposizione alla radiazione, che coinvolgono noi umani, come conseguenza di tutti i nuovi dispositivi che stiamo usando

[Giornalista] Lo stiamo sottovalutando?

[Gro Brundtland] Beh, penso che noi dobbiamo sperare...e io spero...che questo non risulti in un problema troppo serio. Ma ci sono effetti negativi dalle radiazioni. Non c'e' alcun dubbio su questo. Intendo dire, non ho potuto portare il telefono accanto alla mia testa. Mai. Dovevo contattare mio marito. Stavamo partecipando a delle nozze in Svezia e non sono stata in grado di raggiungerlo durante gli eventi di Utoya. Ho dovuto spedire un SMS a mia sorella affinchè chiamasse mio marito...beh è stato complicato, non ho potuto proprio chiamarlo. Ecco perchè tenevo il telefono in quel modo [sulle ginocchia]. Non posso tollerare la radiazione vicino alla mia testa. Se lo faccio, vedo immediatamente arrivare il mal di testa. Il mio corpo ha reagito in quel modo alla radiazione del telefono cellulare per...beh...all'incirca venticinque anni...

[Giornalista] Lei ritiene che stiamo prendendo la questione troppo alla leggera, in generale?

[Gro Brundtland] Vede, questa tecnologia ha comportato una tale enorme innovazione nella nostra società...ovunque...E' quasi impensabile che qualcuno la possa fermare per motivazioni sulla salute...E fortunatamente...anche se dico che la ricerca mostra effetti deleteri...non sto dicendo che tali effetti dovrebbero essere considerati cruciali...In tal caso avrebbe dovuto essere fermato e quello non è stato fatto. Ma vorrei dire: Schermatevi! Non tenete il telefono in tasca!... A una persona che era solita tenere il telefono nella tasca sul petto gli è venuto un rash cutaneo sul petto...non se ne voleva andare. Quindi il dottore gli prescrisse una crema al cortisone e il rash scomparve. Ma a quel punto riprese l'abitudine e il rash ricomparve nella stessa posizione. Fu allora che il dottore vide il collegamento. E gli disse: Lei non deve tenere il telefono in quella tasca perchè è quello che lo sta causando. Bene...è solo una illustrazione sul fatto che questa non è una tecnologia innocente, questi dispositivi emettono radiazione! Quindi tenetelo a distanza e siate un po' cauti, questo è tutto quello che dico...Ma naturalmente noi siamo già diventati dipendenti da questo...

[1] Intervista Aftenposten 14/8/2015

[2] Estratto intervista (sottotitoli inglesi)

[3] Citizen Radiation Protection, Norvegia