Nel mondo odierno, ognuno di noi è esposto continuamente a radiazioni non ionizzanti di natura artificiale di diversa intensità e di varia tipologia. Per alcune persone, l'esposizione a determinate sorgenti è cronica. Alcuni lo realizzano e ne sono consapevoli, altri neanche se ne rendono conto. Vari decenni di ricerca scientifica internazionale confermano che essere esposti a tali campi artificiali provoca effetti biologici negativi sia sugli uomini che sugli animali.

Le principali evidenze riguardano:

  • i danni allo sperma e influenza sulla fertilità
  • la maggiore vulnerabilità dei bambini
  • effetti negativi sui feti e sui neonati
  • mancanza di benessere in caso di esposizione cronica
  • possibilità di sviluppo di ipersensibilità elettromagnetica
  • maggiore rischio di malattie neuro-degenerative
  • maggiore rischio di diabete
  • maggiore rischio di obesità
  • maggiore rischio di leucemia infantile
  • maggiore rischio di tumore cerebrale

 

Una differente versione dell'articolo è apparsa precedentemente in Sonoma Medicine, Autunno 2014.

Traduzione italiana a cura di Ass. Elettrosmog Sicilia.

Qual'è la diagnosi, Dottore?

Scott Eberle, Medico


Descrizione del caso: un professionista di 56 anni altamente dinamico presenta una recente diminuzione nella capacità mentale, mal di testa giornaliero e insonnia. Ha una storia di avvelenamento cronico da monossido di carbonio (CO) nel 2010, che si manifestò con un rapido declino mentale e forti mal di testa, che è migliorato notevolmente ore dopo l'identificazione e la rimozione della fonte di CO, una stufa a gas difettosa. Ha avuto un lento recupero incompleto nel corso dell'anno successivo, misurabile con una migliorata capacità di eseguire lavoro mentale con concentrazione. Dopo un secondo anno di relativa stabilità, ha iniziato a peggiorare nel terzo anno, 2013. La resilienza mentale è di nuovo in calo, e appare notevolmente peggiore dopo aver trascorso del tempo negli uffici del palazzo in cui ha lavorato per 15 anni. Anche mal di testa non focali e insonnia sono frequenti. Egli non ha sintomi fisici significativi dal collo in giù. Fa esercizi fisici quasi ogni giorno e non ha notato alcun calo significativo nella forza o nella resistenza.

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Effetti genetici e neurologici - aggiornamento di Marzo 2014

bioinitiative 2012Nel complesso, oltre 1800 nuovi studi riportano anomala trascrizione genica (Sezione 5); genotossicità e danno al DNA a singolo e doppio filamento (Sezione 6); proteine da stress a causa della natura del DNA simile a quella di una antenna frattale per radiofrequenze (Sezione 7); condensazione della cromatina e perdita della capacità di riparazione del DNA in cellule staminali umane (Sezioni 6 e 15); riduzione degli “spazzini” dei radicali liberi – in particolare melatonina (Sezioni 5, 9, 13, 14, 15, 16 e 17); neurotossicità nell'uomo e negli animali (Sezione 9), cancerogenicità nell'uomo (Sezioni 11, 12, 13, 14, 15, 16 e 17); gravi ripercussioni su morfologia e funzione degli spermatozoi dell'uomo e degli animali (Sezione 18); effetti sul comportamento della prole (Sezione 18, 19 e 20); ed effetti su cervello e sviluppo delle ossa del cranio nella prole di animali che sono esposti alle radiazioni del telefono cellulare durante la gravidanza (Sezioni 5 e 18). Questa è solo una panoramica delle prove presentate nel rapporto aggiornato BioInitiative del 2012.

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gravidanzaI ricercatori della Scuola Medica dell'Università di Yale hanno determinato che l'esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari durante la gravidanza influenza lo sviluppo del cervello del nascituro e può portare a iperattività.

I risultati sono basati su uno studio condotto su topi e sono stati pubblicati nel Marzo 2012 sulla rivista Scientific Reports.

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Queste note, basate sull'esperienza nel trattamento presso l'Ospedale inglese Breakspear, mostrano che l'elettrosensibilità (ovvero la sindrome da intolleranza elettromagnetica - denominata anche EHS: Electromagnetic HyperSensitivity ) è comunemente associata alla sindrome da sensibilità chimica multipla (denominata anche MCS - Multiple Chemical Sensitivity) e che le persone affette da MCS sono candidate a sviluppare anche EHS. Queste persone dovrebbero perciò tenere attentamente sotto controllo l'ambiente elettromagnetico in cui vivono, come spiegato nelle note. Il Dr. Cyril Smith ha nella sua lunga carriera aiutato un gran numero di pazienti elettrosensibili.

Nota: nella traduzione italiana riportata di seguito, i termini sensibilità elettrica e ipersensibilità elettromagnetica appaiono essere generalmente intercambiabili. Abbiamo tradotto letteralmente senza alterare i termini usati nel testo originale.

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EHS

 

di Cyril Smith, Ph.D.

Una versione abbreviata e rivista di note redatte in cooperazione con l'Ospedale Breakspear nel Regno Unito (Breakspear Hospital, Hemel Hempsted, HP2 4FD, U.K.) L'autore ha aiutato i pazienti elettrosensibili dal 1982.

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