Quanto si intende oggi con elettrosensibilità è una sindrome sintomatica che colpisce soggetti esposti in modi diversi a CEM, con vari sintomi acuti e di varia gravità. Il suo manifestarsi è noto alle comunità scientifiche da molti decenni.

Durante gli anni 1950, a Mosca, a Leningrado e in altre città dell'Unione Sovietica e dell'Europa orientale furono aperte delle cliniche per studiare e trattare migliaia di lavoratori che soffrivano di una nuova malattia occupazionale. Fu chiamata come "disturbi delle onde radio" [radio wave sickness]. Il lavoro di questi pazienti consisteva nella manifattura, ispezione, riparazione, gestione di apparati a microonde. Alcuni avevano a che fare con radar, altri con stazioni radio e TV, o compagnie dei telefoni. Altri ancora operavano con riscaldatori a radiofrequenza, le cui tecnologie sin dalla seconda guerra mondiale avevano iniziato a svilupparsi.

I pazienti tipicamente soffrivano di mal di testa, stanchezza, debolezza, disturbi del sonno, irritabilità, vertigini, problemi di memoria, disfunzioni sessuali, e in certi casi di sensibilità alla luce del sole. Alcuni avevano palpitazioni cardiache, dolori lancinanti nella regione cardiaca, o mancanza di fiato dopo uno sforzo. Molti di essi sviluppavano instabilità emotiva, ansietà o depressione, e pochi avevano sintomi di mania o paranoia.

Gli esami condotti su di essi rivelavano varie anomalie includenti acrocianosi (dita dei piedi e delle mani blu), ridotta sensibilità agli odori, eccessiva sudorazione, tremori, riflessi alterati, dimensioni delle pupille non uguali, aritmie cardiache, e pressione del sangue instabile. Questi pazienti mostravano anomalie anche nei tracciati elettroencefalografici (EEG) ed elettrocardiografici (ECG) e, in stadi avanzati, segni di mancanza di ossigeno al cuore e al cervello.

Vari ricercatori clinici riportarono che circa il 15% dei lavoratori esposti a microonde sviluppava sintomi di "disturbi da onde radio", e che circa il 2% doveva cessare permanentemente il loro lavoro (Sadchikova 1960; Klimkovà-Deutschovà 1973).

A causa del notevole numero di pubblicazioni sui "disturbi da onde radio" che uscivano dall'Unione Sovietica e dall'Europa orientale, nella metà degli anni 1970 venne iniziato uno scambio scientifico tra i due blocchi USA e USSR sulla ricerca degli effetti delle radiazioni a microonde. Il Dr. Zorach Glaser fu incaricato dal governo statunitense di catalogare la letteratura scientifica mondiale - articoli di riviste, libri, atti di conferenze - sugli effetti biologici e sulla salute segnalati. Alla fine degli anni 1970, il Dr. Glaser aveva raccolto 5083 documenti (Glaser 1984).

Durante gli anni '60 e '70 l'oftalmologo Milton Zaret, sotto contratto con l'esercito e le forze aeree USA, sottopose a esami oculistici migliaia di unità del personale civile e militare operante presso le installazioni radar in USA e in Groelandia. Un alto numero di costoro, scoprì, stavano sviluppando cataratta. La maggior parte di queste cataratte furono causate dall'esposizione cronica degli occhi alle radiazioni a densità di potenza intorno a un milliwatt per centimetro quadrato ( 1mW/cm2) - un livello che è normalmente superato da ciascuno dei telefoni cellulari attualmente in uso (Birenbaumet al 1969; Zaret 1973).

Durante quegli anni il biologo americano Allan Frey scoprì che la radiazione a microonde danneggia la barriera emato-encefalica (Frey et al 1975) e dimostrò che gli esseri umani e gli animali possono sentire le microonde (Frey 1961). Frey, uno dei ricercatori americani più attivi durante gli anni '60 e '70, riuscì a rendere docili dei ratti irradiandoli con densità di potenza di 50 μW/cm2 (Frey e Spencer 1976). Alterò specifici comportamenti a 8 μW/cm2 (Frey e Wesler 1979). Alterò il ritmo cardiaco di rane vive a 3 μW/cm2 (Frey 1970). A soli 0.6 μW/cm2 [100 volte meno dei livelli comunemente trovati alla tipica distanza operativa da un laptop wireless] egli riuscì a causare aritmia nel cuore delle rane e qualche volta a fermarne il battito, sincronizzando gli impulsi a microonde con un punto preciso del ritmo cardiaco (Frey e Seifert 1968).

Nel 1977 Paul Brodeur, nel suo libro The Zapping of America, avvertì che la proliferazione di antenne telefoniche e stazioni radar stava mettendo in pericolo la salute pubblica. Ma in confronto con i nostri giorni, il tasso di penetrazione degli apparati radio era ancora relativamente basso.

Da quando nel 1977 l'Apple cominciò a vendere i suoi primi personal computers, l'esposizione ad alti livelli di radiazione elettromagnetica iniziò a diffondersi nella popolazione generale e i malanni di natura elettromagnetica cessarono di essere solamente una malattia occupazionale. In quell'anno le morti per asma in USA, che erano costantemente diminuite per decenni, iniziarono a risalire per la prima volta. Nel 1981, il rappresentante parlamentare Al Gore presiedette la prima di una serie di udienze del Congresso sugli effetti alla salute dei videoterminali (VDT). Queste udienze furono tenute perchè due editori del New York Times, giovani uomini dai venti ai trenta anni, avevano sviluppato cataratta; metà degli impiegati UPI e AP sottoposti a controlli si lamentavano di problemi alla visione e di mal di testa; un atipico numero di bambini con difetti congeniti erano nati agli impiegati presso il giornale Toronto Star; e concentrazioni di aborti spontanei si stavano verificano tra gli operatori femminili dei VDT in USA e Canada. L'industria dei giornali era stata la prima a essere stata trasformata dalla tecnologia dei computer. Durante le udienze del 1981 da parte della Commissione parlamentare sulla Scienza e Tecnologia, Charles E. Perlick Jr., presidente del sindacato dei giornali, testimoniò che se loro avessero saputo che i VDT erano capaci di tali emissioni pericolose, "Non avremmo permesso silenziosamente la trasformazione di un luogo di lavoro sostanzialmente benevolo in uno pericoloso". Nel 1985 l'autore canadese Bob DeMatteo pubblicò un popolare libro intitolato Terminal Shock: the Health Hazards of Video Display Terminals.

Nella metà degli anni 1980 Olle Johanson, un neuroscienziato del Karolinska Institute a Stoccolma, scoprì una nuova malattia della pelle. Dato che solo le persone che lavoravano di fronte agli schermi dei computer la sviluppavano, la chiamò dermatite da schermo. Tali pazienti frequentemente si lamentavano anche di sintomi neurologici quali perdita di memoria, stanchezza, insonnia, vertigini, nausea, mal di testa e palpitazioni cardiache - gli stessi sintomi neurologici scritti circa tre decenni prima dai dottori Sovietici - ma poichè la specialità di Johansson riguardava le malattie della pelle, egli si mise a studiare la pelle degli operatori di computer. I soggetti sotto la sua analisi si estendono da quelli affetti solo da arrossamenti e pruriti, a quelli con gravi deturpanti lesioni della pelle. Nacque una organizzazione chiamata Foreningen for El-och Bildskärmsskadade (FEB) come gruppo di supporto per gli Svedesi che soffrivano di questa "nuova" malattia che chiamarono Electromagnetic Hypersensitivity (EHS) -  una malattia che non era nuova per niente, ma che era una ben conosciuta malattia occupazionale in un altra parte del mondo.

Nella metà degli anni 1990 l'industria delle telecomunicazioni ha avviato un progetto che doveva portare all'esposizione del mondo intero alle radiazioni a microonde su una scala precedentemente non immaginata. Fu pianificato di mettere in mano a ogni uomo, donna e bambino sul pianeta un telefono cellulare e un computer wireless - e di piazzare nel mondo così tante di quelle antenne che tali telefoni e computer funzionassero in ogni casa e in ogni ufficio, in ogni strada, in ogni nazione, sulla più alta montagna e nella più profonda valle, su ogni lago, in ogni parco nazionale, riserva e rifugio per fauna selvatica, senza eccezione. E di conseguenza durante il decennio successivo le radiazioni a microonde sono aumentate approssimativamente di un migliaio di volte, in media, ovunque sulla Terra.

In anni recenti i ricercatori hanno correlato sintomi come disturbi del sonno, stanchezza, perdita di memoria, mal di testa, depressione, vertigini e tremori - gli stessi sintomi riportati dai dottori Sovietici mezzo secolo fa - o con la frequenza di utilizzo del telefono cellulare o con la prossimità delle case a installazioni per le telecomunicazioni. Team di scienziati in 14 nazioni hanno concluso che la salute di qualcosa come i tre quarti della popolazione sulla Terra è influenzata dalla tecnologia wireless (Haugsdal 1998, Cao 2000, Oftedahl 2000, Chia 2000, Sandtrom 2001, Santini 2002, Navarro 2003, Santini 2003, Zwamborn 2003, Wilén 2003, Oberfeld 2004, Bortkiewicz 2004, Al-Khlaiwi 2004, Salama 2004, Meo 2005, Preece 2005, Waldmann-Selsam 2005, Szykjowska 2005, Balikci 2005, Balik 2005, Hutter 2006, Abdel-Rassoul 2007). Ma il termine "electromagnetic hypersensitivity" persiste perchè nessuna autorità sanitaria in nessuna nazione Occidentale ammette che le radiazioni elettromagnetiche hanno qualche effetto sulla salute di qualsiasi persona normale. Il termine EHS, quindi, si riferisce a quelle persone a cui è capitato di scoprire che i campi elettromagnetici sono la causa delle loro cattive condizioni di salute, e che inoltre ne sono colpite così gravemente che per loro comporta una disabilità.

Sono stati stimati i numeri relativi a persone con EHS, da sondaggi governativi: 3.1% della popolazione in Svezia (National Board of Health and Welfare 2001); 3.2% in California (Levallois 2002); 5% in Svizzera (Schreier 2006); 6% in Germania (Schroeder 2002); e 7% in Marin County, California (Marin County Department of Helath and Human Services 2002).

[liberamente tratto da articolo su http://www.cellphonetaskforce.org]