Queste note, basate sull'esperienza nel trattamento presso l'Ospedale inglese Breakspear, mostrano che l'elettrosensibilità (ovvero la sindrome da intolleranza elettromagnetica - denominata anche EHS: Electromagnetic HyperSensitivity ) è comunemente associata alla sindrome da sensibilità chimica multipla (denominata anche MCS - Multiple Chemical Sensitivity) e che le persone affette da MCS sono candidate a sviluppare anche EHS. Queste persone dovrebbero perciò tenere attentamente sotto controllo l'ambiente elettromagnetico in cui vivono, come spiegato nelle note. Il Dr. Cyril Smith ha nella sua lunga carriera aiutato un gran numero di pazienti elettrosensibili.

Nota: nella traduzione italiana riportata di seguito, i termini sensibilità elettrica e ipersensibilità elettromagnetica appaiono essere generalmente intercambiabili. Abbiamo tradotto letteralmente senza alterare i termini usati nel testo originale.

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EHS

 

di Cyril Smith, Ph.D.

Una versione abbreviata e rivista di note redatte in cooperazione con l'Ospedale Breakspear nel Regno Unito (Breakspear Hospital, Hemel Hempsted, HP2 4FD, U.K.) L'autore ha aiutato i pazienti elettrosensibili dal 1982.

 

Cosa sono le Sensibilità Elettriche?

Molte persone soffrono di sensibilità a certi alimenti e a sostanze chimiche presenti nell'ambiente che causano loro disagio, o anche in casi estremi impediscono loro di operare in modo efficace. Anche le più piccole presenze di queste sostanze possono occasionalmente 'far scattare' reazioni che sono specifiche di ogni individuo. Le avvertenze per noci, arachidi o glutine si trovano comunemente visualizzate sui prodotti alimentari. Quando si verifica una reazione dovuta alla sensibilità, un qualche sistema di regolazione interno all'organismo ha smesso di funzionare correttamente e dà segnali di allarme, facendo intervenire una reazione acuta ingiustificata. Di solito, è il sistema nervoso autonomo (Autonomic Nervous System - ANS) che è il primo a essere compromesso in questo modo. Tale sistema controlla tutte le funzioni non volontarie del corpo. Conseguentemente, qualsiasi parte o funzione del corpo potrebbe essere colpita dallo stesso allergene che agisce in diverse persone ed è per questo che questi effetti non sono rilevati nelle statistiche mediche.

Coloro che hanno già acquisito diverse ipersensibilità chimiche e che le hanno 'in corso' sono particolarmente a rischio di acquisire ipersensibilità elettriche come problema aggiuntivo. L'effetto di attivazione dell'allergene si può trasferire da una minima quantità di qualche principio chimico nell'ambiente a qualche frequenza (specifica del paziente) dei campi elettromagnetici presenti nell'ambiente. Di solito, sono gli stessi sintomi del paziente che continuano a essere 'attivati'. E' la frequenza del campo elettromagnetico che conta una volta che è stata superata una determinata soglia di intensità o intensità di campo paziente-specifica. La gamma di frequenze coerenti efficaci si estende da meno di un migliaio di secondi per ciclo (ritmo circardiano) attraverso frequenze audio [nota: 20-20000Hz] e radio [nota: > 100kHz] e microonde [nota: > 300MHz] fino alla luce visibile [nota: ~3000THz]. Tutti questi effetti sono 'non-termici': la potenza del campo elettromagnetico è insufficiente per produrre alcun riscaldamento significativo. E' la frequenza che conta. In termini tecnici, è la densità spettrale di potenza o i watt per ciclo di larghezza di banda della radiazione che conta. Quanto più precisa è la frequenza tanto meno potenza è necessaria. La coerenza rende la frequenza un frattale che correla i suoi effetti chimici, delle microonde e biologici.

La Germania ha introdotto la Classificazione Internazionale OMS delle Malattie, codice T78.4 per 'Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla', con cui può essere segnalata e possono essere raccolte le statistiche. Non c'è una Classificazione OMS equivalente per l'ipersensibilità elettrica al momento, ma sembrerebbe ragionevole che questi casi vengano registrati come una complicazione della Sensibilità Chimica Multipla che precede l'ipersensibilità elettromagnetica. La Svezia considera l'ipersensibilità elettromagnetica come una disabilità con l'implicazione che tutti i luoghi pubblici devono essere idonei per la persona disabile elettricamente sensibile che li visiti.

L'ambiente elettrico

Tali persone possono avere problemi dall'ambiente naturale aldilà di ciò che è normale come l'influenza della luce sui livelli di melatonina. Le frequenze della rete elettrica o nell'intervallo acustico (o degli infrasuoni) propri dell'avvicinarsi di fronti atmosferici o di temporali possono diventare problematiche. Alla fine del percorso, si può anche sviluppare una ipersensibilità alla luce del sole.

L'illuminazione fluorescente e i laser alle casse possono rendere difficili gli acquisti nei negozi, soprattutto se inalanti come sostanze chimiche su stoffe dentro il negozio offrono una sensibilizzazione chimica iniziale. Il paziente può incontrare problemi quando in prossimità ad apparecchiature elettriche come linee elettriche, trasmettitori radio-TV o di telefonia mobile, registratori a nastro o con DVD, computer, telefoni cellulari, satelliti e di fatto uno qualsiasi della moltitudine dei dispositivi elettronici presenti nell'ambiente moderno. Non è necessario per un dispositivo elettrico che sia attivato, può essere sufficiente qualsiasi circuito risonante passivo; questa potrebbe essere la frequenza di risonanza di una ringhiera metallica nella strada.

La caratteristica tipica femminile è verso l'insorgenza di ipersensibilità croniche in una fase iniziale, con la conseguenza di essere etichettate come "iper-ansiose"; la caratteristica tipica maschile è di nessuna reazione fino alla comparsa di un incidente improvviso e disabilitante che può rendere la persona completamente incapace di operare normalmente.

Il rischio di una alta esposizione cronica a frequenze elettriche è quello di adattamento ai sintomi innescati da un particolare insieme di frequenze finchè non diventa indistinguibile da una condizione di malattia. Il problema sembra sorgere quando l'insieme di frequenze di un principio chimico tossico nel corpo corrisponde a quello dell'ambiente elettromagnetico della persona. Sono le frequenze nell'ambiente elettromagnetico che fanno pensare all'organismo di essere sotto un attacco chimico.

Sintomi tipici soggettivi collegati con ipersensibilità elettromagnetica

Sonnolenza, malessere e mal di testa, sbalzi d'umore, lacrimazione e dolore agli occhi, difficoltà di concentrazione, vertigini e tinnito, intorpidimento e formicolio, nausea e flatulenza, convulsioni, sensibilità al rumore, alterazione dell'appetito, disturbi visivi, irrequietezza, rossore.

Osservazioni cliniche relative all'ipersensibilità elettromagnetica

Cambiamenti nella respirazione, variazioni nella frequenza cardiaca (l'analisi della variabilità della frequenza cardiaca è un buon indicatore dello stato del sistema autonomo nervoso), dilatazione della pupilla dell'occhio, sudorazione o mancanza di sudorazione, debolezza muscolare, perdita di acuità visiva, difficoltà di linguaggio o di scrittura, perdita di coscienza, convulsioni.

Presso l'Ospedale Breakspear, circa il 10% di tutti i pazienti con ipersensibilità chimica, nutrizionale o da particolato aveva acquisito ipersensibilità elettromagnetica. I test spesso mostrano che lo stress proveniente da alcune frequenze ambientali comuni come la frequenza di rete elettrica (50 Hz in UK, 60 Hz in Nord America) o la frequenza 2.45 GHz dei forni a microonde e di altri dispositivi che usano questa frequenza che possono condizionare l'isomerizzazione L- a -D negli aminoacidi.

Le reazioni dei pazienti sono attivate da una vasta gama di frequenze per le quali in un primo momento non c'era nessuno schema riconoscibile. Poi si è capito che la frequenza di 7.8Hz spesso appariva. Le misurazioni hanno rapidamente rivelato che 7.8Hz è la frequenza endogena del meridiano di agopuntura del cuore. Le frequenze endogene di altri meridiani di agopuntura sono anche apparse quando essi erano sotto stress. Le frequenze nei meridiani di agopuntura sono molto precise; per 53 frequenze del meridiano del cuore da 38 pazienti, la media è stata 7.788 Hz (deviazione standard ± 0.92%). Questa frequenza è usata in alcuni dispositivi terapeutici o di protezione ambientale. Per 50 persone sane è stata di 7.802 ± 0.026%.La sua precisione permette ai sistemi viventi di rilevare cambiamenti nella radiazione della Banda di Schumann dall'atmosfera superiore.

Ipersensibilità ad alimenti e prodotti chimici

Circa 1 su 6 di una 'popolazione' di solito è considerato avere un certo grado di disfunzione a causa di una reazione allergica all'ambiente o al cibo. L'esposizione ripetuta a una frequenza mentre una persona sta reagendo a qualche altro innesco allergico può collegare quello schema specifico di ipersensibilità a quella nuova frequenza, in modo che la stessa reazione è innescata quando incontra o la frequenza o l'allergene in un'occasione successiva. In generale, lo schema della risposta del paziente è lo stesso se l'innesco è chimico, biologico, da particolato, nutrizionale o elettrico - è caratteristico del paziente.

L'esposizione a pestici o erbicidi sembra esaltare o addirittura creare sensibilità elettriche. La formaldeide è un ottimo sensibilizzante. L'esposizione a radiazioni ionizzanti (per esempio su voli di lungo raggio) rappresenta un fattore di ulteriore stress. Alcune persone possono diventare ipersensitive alla luce, alcune alla luce del sole, o alla luce dello spettro dei vapori di mercurio, che si sovrappone all'emissione dei tubi fluorescenti e delle lampade a risparmio energetico.

Le otturazioni dentali possono causare problemi a causa di correnti elettrolitiche tra otturazioni in amalgama contenenti diverse miscele di metalli o tra otturazioni e tessuti circostanti. Sono stati osservati pazienti con macchie nere sul palato a causa del trasporto elettrolitico di mercurio. I contatti amalgama-tessuto possono rivelare frequenze ambientali come trasmissioni radio, proprio come un rivelatore a baffo di gatto (rivelatore radio a cristallo). C'è stato un caso in cui un dentista potè udire musica provenire dalla bocca del paziente. La frequenza tossica del mercurio e una frequenza di telefonia cellulare purtroppo portano allo stress del ramo parasimpatico del sistema nervoso autonomo.

Una caratteristica comune dell'ipersensibilità elettrica è che chi ne soffre si lamenta con forza che nessuno fa niente per loro, come spegnere una sorgente elettrica che essi sanno "innescare" le loro reazioni, ma che sembra avere nessun effetto su chiunque altro. Quando si acquista una ipersensibilità alla luce del sole, si realizza l'inutilità di questo approccio, ma forse non prima che il malato sia diventato quasi paranoico riguardo questi problemi.

Trattamento

Quando i pazienti hanno acquisito un grado elevato di sensibilità a molti fattori negli alimenti e/o nell'ambiente chimico (sensibilità multiple), è molto probabile che abbiano acquisito una sensibilità anormale per il loro ambiente elettromagnetico come parte del 'pacchetto' di sintomi. E' raro trovare sensibilità elettrica senza sensibilità chimiche in corso. La sensibilità elettrica può diventare così severa che una persona diventa incompatibile con la tecnologia e non in grado di operare nell'ambiente moderno. La sensibilità elettrica non è mutuamente esclusiva ad altre condizioni cliniche; può coesistere con e persino scatenare la malattia fisica o mentale. Le sensibilità elettriche rendono la diagnosi e la terapia più difficile. I medicinali possono produrre risposte anomale o effetti collaterali, anche sensibilizzazione cronica all'ambiente elettrico.

Una terapia per alleviare le reazioni allergiche è chiamata terapia della provocazione/neutralizzazione. E' stata sviluppata da un precedente lavoro negli USA del Dr. Joseph Miller di Mobile, Alabama, e sviluppata ulteriormente presso il Centro di Salute Ambientale, in Dallas, Texas dal Dr. W. J. Rea e all'Ospedale Breakspear, Hemel Hempstead, Inghilterra dal suo Direttore Medico, Dr. Jean Monro. Questa terapia si basa su diluizioni seriali successive della sostanza, e ha in sequenza gli effetti di stimolare e/o reprimere le reazioni che esse producono. Questa terapia non è una sostituta per la riduzione del carico totale nel corpo di sostanze di innesco a un livello a cui l'individuo può fare fronte, che può essere ottenuto aumentando contemporaneamente il tasso di disintossicazione e riducendo il tasso di assunzione delle tossine fichè il corpo piuò operare normalmente, supponendo che i sistemi enzimatici per la detossificazione siano ancora intatti. Tuttavia, mentre questa terapia può produrre un alleviamento dei sintomi e quindi contribuire a conseguire infine una normalizzazione, può non essere possibile raggiungere questo senza alcuni cambiamenti nello stile di vita del paziente. E' anche ad alto contenuto di manodopera e quindi costoso.

Il concetto generale introdotto dal Dr. W.J. Rea è quello di cercare di ridurre il carico totale nel corpo dei fattori di stress. Quali fattori di stress uno cerca di ridurre può essere alquanto arbitrario sebbene alcuni stress sono non volontari attraverso l'esposizione all'ambiente generale. Il Dr. Rea ha dimostrato la realtà delle sensibilità elettriche in studi a doppio cieco. Una terapia equivalente per alleviare le reazioni alle frequenze elettriche riguarda il provare a trovare una o più frequenze che disattivino la sensibilità anormale del corpo alle frequenze. Questa non è una cura ma può aiutare a stabilizzare il corpo per una terapia allergica più efficace.  Quando le sensibilità agli alimenti e ai principi chimici vengono poste sotto controllo e il corpo si disintossica, anche la sensibilità elettrica di solito scompare. I sintomi tipicamente scompaiono in ordine inverso alla loro apparizione. Tuttavia, vale la pena di notare che se una persona lavora o dorme in una zona di 'stress geopatico', che può essere elettrico in origine, allora i suoi problemi possono persistere o resistere alle terapie.

Ridurre l'impatto dell'ambiente elettromagnetico

La persona sensibile è la migliore in grado di determinare ciò che la influenza. E' impossibile allontanarsi dalla radiazione elettromagnetica del sole, della ionosfera, del tempo metereologico e del campo geomagnetico. E' quasi impossibile allontanarsi dalla radiazione elettromagnetica artificiale.Le persone che trovano un profondo canyon o che vanno in una 'zona desertica' sono comunque colpite quando un satellite per telecomunicazioni sorge sull'orizzonte. I migliori indicatori per luoghi più sicuri sono quelli in cui i telefoni cellulari non funzionano, la qualità del segnale televisivo è scarsa e non ci sono linee elettriche aeree.

In casa, i contatori elettronici di energia elettrica emettono grandi campi e possono trovarsi localizzati in un passaggio in cui sull'altro lato del muro si trova una testata di un letto. Dalla posizione in cui la linea di distribuzione elettrica raggiunge la casa, i suoi cavi possono svolgersi attraverso un muro esterno, anche vicino a un letto. Le linee di alimentazione elettriche su tralicci posti sopra le case possono agire da antenne per trasmissioni radio e a microonde e canalizzarle nel cablaggio eletrrico della casa. E' una buona prassi disalimentare tutti i circuiti elettrici non essenziali in ore notturne. Le frequenze della rete elettrica possono avere lo stesso effetto della luce solare nell'estate artica, depressione del livello di melatonina (un agente anti-cancro). Le frequenze della rete elettrica sono effettivamente impossibili da schermare con misure pratiche. Le frequenze più alte possono essere schermate da reti metalliche a maglia , strutture metallizzate o fogli d'alluminio, sebbene questi possono agire come specchi e riflettere le radiazioni da altre parti. Esse possono anche riflettere le radiazioni auto-emesse da una persona con una reazione allergica facendo peggiorare la situazione. Una persona molto sensibile può reagire a una componente quantica del campo elettromagnetico denominata potenziale vettore magnetico e questo non può essere schermato.

E' raro trovare sensibilità elettriche senza sensibilità chimiche precedenti e in corso. Se una persona è sensibilizzata chimicamente, la sensibilità elettrica può essere rafforzata. Si noti che le apparecchiature elettroniche rilasciano vapori con composti chimici e poiché questi possono essere una fonte d'innesco per le reazioni, è necessario curare la ventilazione. Per esempio, una persona può tollerare la radiazione elettromagnetica da un televisore se è racchiuso da un contenitore a vetri ventilato verso l'esterno che permetta di tenere le emissioni prodotte dalle plastiche riscaldate fuori dalla stanza.

I computers hanno svariate frequenze di clock tipicamente specificate in termini della loro velocità operativa. Queste frequenze saranno suddivise nei processi relativi alle funzioni computazionali interne. Può essere possibile trovare un modello/marca la cui apparecchiatura è tollerata. I display a schermo piatto hanno tipicamente meno emissioni. Gli impulsi emessi quando un telefono cellulare compone un numero possono marcare delle frequenze nella testa se si tiene contro l'orecchio prima che la composizione sia completa.

L'occhio può anche fungere da via per l'ingresso di frequenze nel corpo, come quando si guarda il televisore o il computer. La maggior parte dei meridiani di agopuntura vengono stimolati/stressati quando si guarda una sorgente luminosa che lampeggia a una frequenza pari alla frequenza endogena del meridiano. Le frequenze superiori a 0.05Hz e inferiori a 47kHz hanno questo effetto così come lo hanno gli schemi visuali e i colori vistosi. Il corpo nel suo complesso è sensibile alle risonanze nel suo ambiente, sicché anche delle strutture metalliche o apparati elettronici disattivi possono causare problemi. Le tastiere dei computer possono essere dotate di un lungo cavo o di un collegamento a infrarossi con il computer in modo da permettere di tenere quest'ultimo a debita distanza. Si può trovare un intero edificio o un'area pubblica dotati di collegamento a internet wireless che non può essere evitato. Esistono software che consentono di dettare a un computer, cosicché il processo di dover battere molto testo può essere aggirato; può essere necessaria da tastiera solo la correzione degli errori e la modifica.

Conclusioni

E' raro trovare un paziente con sensibilità elettriche che non hanno già in corso sensibilità a sostanze chimiche, sostanze volatili e particolati. Per evitare di diventare elettricamente sensibili, bisogna stare attenti riguardo l'acquisizione di un carico corporeo di sostanze chimiche che possono risultare tossiche poiché il corpo non se ne può sbarazzare velocemente. Inoltre, se lo schema di frequenze di tali sostanze si trova a coincidere con un'insieme di frequenze nel vostro ambiente elettrico, tale circostanza farà in modo che il corpo pensi di essere sotto attacco chimico. Questo spiega perché solo alcune persone sono colpite dal loro ambiente elettrico. Finché agli ingegneri (chimici o elettrici) che lavorano secondo le attuali specifiche non verrà detto che certi schemi ambientali di frequenza causano problemi con determinati composti chimici ambientali, nulla potrà essere risolto in merito a questo problema.

Fonti:

[1] http://www.emfacts.com/2013/11/electrical-sensitivities-and-the-electrical-environment-2/

[2] "Electrical Sensitivities and the Electrical Environment" http://www.bemri.org (inglese)