Nel mondo odierno, ognuno di noi è esposto continuamente a radiazioni non ionizzanti di natura artificiale di diversa intensità e di varia tipologia. Per alcune persone, l'esposizione a determinate sorgenti è cronica. Alcuni lo realizzano e ne sono consapevoli, altri neanche se ne rendono conto. Vari decenni di ricerca scientifica internazionale confermano che essere esposti a tali campi artificiali provoca effetti biologici negativi sia sugli uomini che sugli animali.

Le principali evidenze riguardano:

  • i danni allo sperma e influenza sulla fertilità
  • la maggiore vulnerabilità dei bambini
  • effetti negativi sui feti e sui neonati
  • mancanza di benessere in caso di esposizione cronica
  • possibilità di sviluppo di ipersensibilità elettromagnetica
  • maggiore rischio di malattie neuro-degenerative
  • maggiore rischio di diabete
  • maggiore rischio di obesità
  • maggiore rischio di leucemia infantile
  • maggiore rischio di tumore cerebrale

 

L'articolo qui presentato, dal titolo "Gli Effetti Biologici di deboli Campi Elettromagnetici" è stato scritto dal Dr. Andrew Goldsworthy, professore in pensione dell'Imperial College of London, nel Marzo 2012.

Sono spiegati in termini molto semplici i meccanismi che intervengono nel metabolismo cellulare, l'influenza dei campi elettromagnetici su di essi e possibili soluzioni di mitigazione sulle tecnologie attualmente utilizzate.

Liberamente tradotto dalla versione inglese a cura dell'Associazione Elettrosmog Sicilia (versione 2013-10-04)

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asma

L'esposizione a deboli campi magnetici a bassa frequenza durante la gravidanza aumenta sostanzialmente la probabilità che il bambino dopo la nascita sia affetto da asma. E' quanto è emerso da uno studio condotto dalla Dottoressa De-Kun Li in Oakland, California e pubblicato nel 2011. Una esposizione media al campo magnetico di soli 2mG (0.2 µT) durante la gravidanza rende più che triplo il rischio dell'insorgenza di asma ento i tredici anni di età, rispetto alla categoria dei delle donne meno esposte ≤ 0.3 mG (≤ 0.03 µT).

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Neurologici: mal di testa, vertigini, nausea, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, irritabilità, depressione, ansietà, insonnia, stanchezza, tremori, spasmi muscolari, intorpidimento, formicolio, riflessi alterati, dolore ai muscoli e alle articolazioni, dolore gamba/piede, sintomi "simil-influenzali", febbre. Reazioni più gravi possono includere convulsioni, paralisi, psicosi e ictus.

Cardiaci: palpitazioni, aritmie, dolore o pressione nel petto, pressione del sangue bassa o alta, ritmo cardiaco lento o veloce, respiro corto.

Respiratori: sinusite, bronchite, polmonite, asma.

Dermatologici: eruzioni cutanee, pruriti, bruciori, arrossamento del viso.

Oftalmologici: dolore o bruciore negli occhi, pressione nei/dietro gli occhi, visione deteriorata, miodesopsie(=mosche volanti), cataratte.

Uditivi: cinguettii, ronzii, suoni nelle orecchie; perdita di udito.

Altri: problemi digestivi; dolori addominali; tiroide ingrossata; dolore testicolare/ovarico; disfunzioni sessuali; secchezza delle labbra, lingua, bocca; grande sete; deitratazione; sangue dal naso; emorragie interne; elevata concentrazione di zuccheri nel sangue; anormalità nel sistema immunitario; redistribuzione dei metalli nel corpo; perdita dei capelli; dolori ai denti; deterioramento delle otturazioni dentali; senso dell'olfatto indebolito; sensibilità alla luce.

Quanto si intende oggi con elettrosensibilità è una sindrome sintomatica che colpisce soggetti esposti in modi diversi a CEM, con vari sintomi acuti e di varia gravità. Il suo manifestarsi è noto alle comunità scientifiche da molti decenni.

Durante gli anni 1950, a Mosca, a Leningrado e in altre città dell'Unione Sovietica e dell'Europa orientale furono aperte delle cliniche per studiare e trattare migliaia di lavoratori che soffrivano di una nuova malattia occupazionale. Fu chiamata come "disturbi delle onde radio" [radio wave sickness]. Il lavoro di questi pazienti consisteva nella manifattura, ispezione, riparazione, gestione di apparati a microonde. Alcuni avevano a che fare con radar, altri con stazioni radio e TV, o compagnie dei telefoni. Altri ancora operavano con riscaldatori a radiofrequenza, le cui tecnologie sin dalla seconda guerra mondiale avevano iniziato a svilupparsi.

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