Nel mondo odierno, ognuno di noi è esposto continuamente a radiazioni non ionizzanti di natura artificiale di diversa intensità e di varia tipologia. Per alcune persone, l'esposizione a determinate sorgenti è cronica. Alcuni lo realizzano e ne sono consapevoli, altri neanche se ne rendono conto. Vari decenni di ricerca scientifica internazionale confermano che essere esposti a tali campi artificiali provoca effetti biologici negativi sia sugli uomini che sugli animali.

Le principali evidenze riguardano:

  • i danni allo sperma e influenza sulla fertilità
  • la maggiore vulnerabilità dei bambini
  • effetti negativi sui feti e sui neonati
  • mancanza di benessere in caso di esposizione cronica
  • possibilità di sviluppo di ipersensibilità elettromagnetica
  • maggiore rischio di malattie neuro-degenerative
  • maggiore rischio di diabete
  • maggiore rischio di obesità
  • maggiore rischio di leucemia infantile
  • maggiore rischio di tumore cerebrale

 

C'é stata un'ampia copertura mediatica negli ultimi anni sul fatto che l'utilizzo di telefoni cellulari possa aumentare il rischio di contrarre un tumore cerebrale di forma benigna o maligna. Ci sono state molte aspre critiche riguardanti tali notizie, essendosi sostenuto da alcune parti che non c'é evidenza scientifica per sostenere tale associazione e che il segnalare un tale collegamento è nel migliore dei casi inappropriato, nel peggiore irresponsabile allarmismo.

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Evidenze di associazione tra campi magnetici ELF (a 50 o 60 Hz) e la leucemia infantile sono in costante ascesa e attualmente vi è un generale riconoscimento che i campi magnetici di livello superiore a 0.4 µT sono collegati a un raddoppio dell'incidenza di leucemia.

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